Futuro Alitalia: cosa potrebbe accadere dopo il referendum

Futuro Alitalia: dopo il No dei lavoratori, si prospettano giorni difficili per l’azienda

A seguito del No dei lavoratori sul possibile accordo tra compagnia e sindacati, la situazione Alitalia potrebbe peggiorare di giorno in giorno: quanto è stato dichiarato, nel corso dei giorni scorsi, dallo stesso ministro dei Trasporti, Giuliano Poletti, è che l’azienda va incontro ad un possibile commissariamento che, insieme alla vendita ormai paventata come certezza più che come possibilità, è una soluzione che potrebbe gravare soprattutto sui lavoratori.

Futuro AlitaliaSaranno in particolare i dipendenti ad andare incontro ad ulteriori rischi per la loro occupazione: la scelta, infatti, di dire No alla soluzione proposta – quella di un piano industriale di ripresa dell’azienda che avrebbe coinvolto anche i lavoratori stessi disposti a fare qualche sacrificio – potrebbe gravare soprattutto sui dipendenti. È una fase delicata, di incertezza e sacrifici. Cosa potrebbe accadere, adesso, ad Alitalia? Quali sono le possibilità per l’azienda?

Il commissariamento è la prima opzione: è un rischio a cui bisogna fare riferimento, anche perché il costo di questa decisione si aggira attorno ad un miliardo, con una risposta molto gravosa per l’azienda stessa. L’amministrazione straordinaria, quindi, è una possibilità quasi certa. Poi, si andrà incontro ad un rischio effettivo di vendita dell’azienda che, a causa delle condizioni in cui versa, potrà essere praticamente svenduta al miglior offerente, con sostanziali rischi anche per i dipendenti stessi.

Il rischio più grande, però, è che questa crisi possa in qualche modo coinvolgere l’intero settore economico e industriale: un rischio importante, che non bisogna prendere sottogamba, e che richiede nervi saldi e accuratezza nelle prossime decisioni.

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