Categoria: Salute

Quarta regola sonno bambini: orario pasti importante per mantenere il giusto ritmo del bambino, anche per quel che riguarda il sonno

Quarta regola sonno bambiniPuò apparire molto difficile, per un neo genitore, riuscire ad assecondare tutte le esigenze e le necessità del bambino. Tuttavia, è invece molto importante che ciò avvenga anche per una corretta e tranquilla crescita: per questo motivo, tra le regole relative all’obiettivo del sonno per i più piccoli – regole che sono emerse nel corso di un Congresso che si è tenuto a Roma nelle ultime settimane – spunta anche quella relativa alla necessità di mantenere degli orari ben precisi e rispettati.

Secondo quel che si evince nel corso di queste regole, è infatti molto importante che l’orario dei pasti vada rispettato durante il giorno. Al massimo, se i nostri ritmi non possono essere adeguati ai suoi, è bene comunque che il bimbo venga fatto pranzare o cenare prima, sempre allo stesso orario, perché in questo modo si mantiene un determinato ritmo che aiuterà anche nella gestione degli altri ritmi e, tra di essi, di quello relativo al sonno.

Questa regola va rispettata anche se il bimbo va al nido: pranzo e cena devono essere sempre rispettati e non vanno repentinamente modificati.

Read Full Article

Terza regola sonno bambini: sonno e cibo devono essere dissociati, specialmente nei primi mesi di vita

Terza regola sonno bambiniQuando nasce un bambino è sempre una gioia che coinvolge ed investe la vita di una famiglia: mamma e papà vengono assaliti dall’entusiasmo della nuova vita che è appena nata, e questo, chiaramente, riguarda anche la loro stessa vita che viene chiaramente modificata anche nei suoi ritmi.

Niente più nottate fuori, niente più discoteche o cene fuori ogni limite di orario, ma al contrario necessità di raccoglimento, per creare delle nuove buone abitudini per i più piccoli, specialmente per quel che concerne l’orario del sonno. Il bimbo appena nato non ha la capacità di gestire in autonomia i suoi ritmi, ma essi vanno gradualmente fatti orientare verso quelli della famiglia, che comunque si deve adattare alle nuove esigenze.

Una delle regole che riguardano il sonno dei più piccoli è quella che riguarda la necessità di dissociare, specialmente nei primi due o tre mesi di vita, la fase di alimentazione da quella del sonno. Necessità che è possibile controllare specialmente nei mesi successivi, quando alcuni segnali possono identificare che il bimbo sta per dormire, ed è il momento, quindi, di staccarlo dal seno e di rimetterlo nel suo lettino.

Read Full Article

Seconda regola sonno bambini: far dormire il bimbo sempre nello stesso ambiente è molto importante

Seconda regola sonno bimbiNel corso delle ultime settimane si è tenuto un interessante e molto importante Congresso, nel quale sono state focalizzate alcune importanti informazioni in merito, proprio, alla regolazione del sonno del bambino. Sembra molto difficile, ma in realtà con le giuste regole ed abitudini, anche i più piccoli possono essere orientati verso un ritmo abitudinario per quel che riguarda il sonno-veglia, garantendo così non solo il loro benessere ma anche quello di mamma e papà.

La seconda regola per quel che riguarda l’importanza del sonno nei bambini consiste nel garantire al bambino un ambiente ottimale per il suo sonno, e mai variabile. Non è un bene far dormire il piccolo una volta nella sua cameretta, e una volta nella camera da letto di mamma e papà, perché questo comportamento creerebbe per lui molta confusione e non permetterebbe di trovare il giusto ritmo del sonno. Il bambino, quindi, va fatto dormire sempre nello stesso ambiente, e per questo è anche importante che venga garantita una atmosfera il più possibile calma e tranquilla, con luci soffuse nel pomeriggio, e tutti i device spenti.

Questo comportamento garantisce la possibilità di mantenere dei precisi rituali di avvicinamento alla nanna e si rivela, quindi, molto salutare.

Read Full Article

Prima regola sonno bimbi: secondo gli esperti è bene che il bimbo venga abituato a dormire sempre alla stessa ora, seguendo un preciso ritmo di abitudini

Prima regola sonno bimbiIl sonno è molto importante, per i più piccoli. E questo è il motivo per il quale, dagli esperti del 74° Congresso che si è tenuto a Roma nel settore della medicina e della pediatria, sono emersi alcuni consigli importanti, e nello specifico proprio un decalogo che dovrebbe servire a dare un po’ di sostegno e di forza a quei genitori che non sanno proprio come gestire l’entusiasmo dei loro bebè.

Un decalogo, quindi, dieci regole, che sono molto importanti e che, se seguite correttamente, possono rappresentare un valido aiuto per riportare in auge quell’importante equilibrio che è fondamentale anche per una buona crescita – oltre che per evitare ansie e stress in mamma e papà.

La prima regola di questo decalogo consiste nel rispettare un orario preciso per la nanna, che deve essere tale tutte le sere senza sgarri: mettere a letto il bimbo ad un orario sempre diverso rischia di confondere anche il suo ritmo del sonno, e per questo motivo è molto importante che il piccolo venga abituato ad addormentarsi sempre alla stessa ora.

Read Full Article

Chemioterapia e trattamenti al seno: secondo una recente ricerca, vi sono buone possibilità che per alcune donne si possano evitare determinati trattamenti. Ecco quali sono i risultati evidenti

Chemioterapia e trattamenti al senoEvitare la chemioterapia e riuscire comunque ad ottenere il giusto controllo di un tumore importante – e che spesso è portatore di diversi e numerosi rischi – come il cancro al seno, potrebbe essere oggi una possibilità: è quanto è stato evidenziato, infatti, in un recente studio americano che è stato condotto su un numero abbastanza rilevante di donne affette dalla forma tumorale più comune.

Secondo quel che si evince dai risultati di questo interessante studio, infatti, in Italia potrebbero essere circa 3.000 le pazienti che ogni anno avrebbero l’opportunità di evitare la chemioterapia, con tutto quel che ovviamente concerne anche le conseguenze relative a questi trattamenti.

Secondo i risultati dello studio, infatti, per le pazienti che presentano una determinata forma di cancro al seno non vi è alcun bisogno di chemioterapia dopo l’intervento chirurgico. Questa ricerca ed in particolar modo i suoi esiti determineranno quindi una evoluzione in merito ai trattamenti per il cancro al seno, trasformando così anche la terapia e fornendo delle valutazioni interessanti su come evitare tutti i rischi consequenziali.

Read Full Article

Tumore al seno trattamenti: secondo un recente studio, si può evitare la chemioterapia nelle fasi iniziali

Tumore al seno trattamentiÈ uno dei più gravi mali a cui una donna possa andare incontro: stiamo parlando del tumore al seno, che secondo determinate statistiche potrebbe oggi essere considerato come una di quelle forme di cancro tra le più difficili da gestire e una delle più complesse da combattere.

Una forma di cancro che, ancora oggi, purtroppo, quando non viene scoperta in una fase iniziale, può portare anche alla morte perché le cure non sempre funzionano come dovrebbero e spesso il motivo è dovuto proprio alla stadiazione ed alla presenza di metastasi nel corpo.

Come è ormai noto da tempo, il metodo che più spesso viene preso in considerazione per il trattamento del tumore al seno è la chemioterapia: una tecnica che tuttavia ha comunque molti aspetti negativi, sia in fatto di invasività sia per quel che riguarda le conseguenze a lungo termine. Tuttavia, quel che è stato confermato nell’ultimo periodo è che la chemioterapia può essere evitata nel 70% dei casi iniziali: secondo quel che emerge da un recente studio americano – portato avanti su donne affette dalla forma di tumore al seno con recettori ormonali positivi e Her2-negativo – è possibile evitare in molti casi la chemio e tutti gli effetti collaterali che essa rappresenta.

Read Full Article

Letti sporchi: il letto degli esseri umani è decisamente più sporco e carico di batteri orali, fecali e cutanei, rispetto a quello di uno scimpanzé

Letti sporchiLa scoperta che è stata fatta negli ultimi giorni sembra avere dell’incredibile: secondo gli studi che sono stati portati avanti, proprio di recente, dalla North Carolina State University, ben il 35% dei batteri che si trovano nei letti proviene proprio dal nostro corpo, e quel che è peggio è che tutto ciò che fa parte del corredo del letto di un essere umano sembra essere addirittura più sporco di quello di un letto dello scimpanzé.

Microbi e batteri, che sono in presenza maggiore nei nostri letti: dovremmo forse lavarci di più e meglio? Quel che è emerso dalla ricerca è che ben il 35% dei batteri che si trovano nei nostri letti sono determinati specialmente da batteri della bocca, delle feci e della pelle. Quanto è stato evidenziato dalla ricercatrice dell’università americana, Megan Thoemmes, che ha effettuato il suo studio comparando i letti degli esseri umani con i nidi degli scimpanzé in Tanzania, è che questi ultimi sono sicuramente più puliti, anche se presentato una diversità di microbi più vasta e diversificata perché proveniente dagli ambienti arboricoli.

Read Full Article

Retinoblastoma cos’è: ecco quali sono le considerazioni sul tumore all’occhio, di due tipologie

retinoblastoma cos'èIl retinoblastoma è stata una patologia molto discussa, nelle ultime settimane. Si tratta di un tumore vero e proprio che colpisce l’occhio, e che in alcuni casi può colpire entrambi gli occhi mentre in altri casi può interessare solo uno dei due. È un tumore difficile da capire e da diagnosticare, perché non comporta in particolare alcun sintomo evidente, se non – semplicemente – un riflesso bianco dell’occhio malato, chiamato leucocoria.

Il caso della piccola Presley – che è stato raccontato ai media inglesi dalla mamma, proprio qualche giorno fa – ha evidenziato quindi un più naturale interesse nei riguardi di questa patologia. Ma, chiarito che essa non presenza determinati sintomi specifici, vediamo in effetti cos’è il retinoblastoma e come colpisce.

Vi sono due tipi di questa patologia: il primo si chiama retinoblastoma ereditario ed è dovuto appunto ad una mutazione del gene oncosoppressore RB1 13q14, motivo per cui chi ne è colpito presenta una importante predisposizione genetica a sviluppare questa patologia, che in genere interessa entrambi gli occhi. Il secondo tipo si dice sporadico, interessa un 60% dei casi, non è genetico, colpisce un solo occhio e il suo decorso è sostanzialmente più lento.

Read Full Article