Categoria: Economia

Campagna promozionale Unieuro: ritornano i grandi sconti su elettrodomestici e dispositivi elettronici, ma anche interessanti opportunità di risparmio

Parte oggi – ed è prevista fino al 28 febbraio 2017 – la nuova iniziativa promozionale di Unieuro che consente un notevole risparmio sull’acquisto di prodotti di categoria elettronica a prezzi decisamente competitivi: occhio attento, quindi, ai volantini della grande catena di distribuzione in ambito elettronico, in cui sarà possibile effettuare acquisti molto interessanti e spendere molto di meno rispetto a quanto preventivato.

Campagna promozionale UnieuroAll’interno di questo nuovo volantino che andrà a coprire i negozi Unieuro in tutta Italia per i giorni dal 10 al 28 febbraio, si potranno quindi acquistare diversi dispositivi, come ad esempio TV, smartphone, ed altri prodotti di elettronica e/o elettrodomestici, esclusi solo servizi, ricariche telefoniche o iPhone, secondo quanto previsto all’interno del regolamento.

Ma c’è di più: si potrà infatti ottenere un più congruo e adeguato risparmio, acquistando prodotti per 100 euro ed ottenendo 20 euro di buoni sconto che serviranno per gli acquisti successivi. Se, quindi, bisogna fare qualche acquisto più o meno importante – come un nuovo televisore di Ultra HD, oppure un top di gamma SAMSUNG, o ancora un nuovo smartphone tra quelli in offerta e non solo, oppure un notebook o un piccolo elettrodomestico per la casa – questo è esattamente il momento giusto: per risparmiare sull’acquisto immediato, ma anche sui prossimi acquisti.

 

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Licenziamento statali. Previste nuove norme da rispettare: niente più sconti per i furbetti del cartellino, coloro che si assentano dal posto di lavoro in maniera ingiustificata

Chi si assenta dal luogo di lavoro in orario di ufficio – sfruttando la benevolenza e l’amicizia dei colleghi – potrebbe andare incontro ad un esito molto negativo, per quel che riguarda il posto di lavoro: infatti, è stato previsto, con la riforma del ministro Madia, l’avvio di una nuova – ed anche molto più forte – misura contro tutti i dipendenti statali e pubblici che, ritenendo il loro posto di lavoro sicuro (ovvero ritenendosi in una botte di ferro) spesso, con la compiacenza di altri dipendenti loro colleghi (avviene in questo modo lo scambio facile di favori) si comportano in maniera totalmente contraria alle regole ed al buon senso.

Licenziamento stataliLo stipendio fisso fa gola a tanti, ma è accaduto sempre più spesso che, chi si sente sicuro del proprio stipendio, inizi ad evitare le regole, assentandosi dal posto di lavoro per andare a svolgere altre attività che nulla hanno a che fare con quelle lavorative. Sempre più dipendenti che timbrano il cartellino e poi vanno a fare la spesa, vanno al mercato oppure a fare altre commissioni attestando tuttavia una falsa presenza in ufficio.

Le norme saranno molto più ferree e severe: chi si assenta in maniera ingiustificata ed illecita, potrà essere multato e sanzionato, fino all’effettiva perdita del posto di lavoro.

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Alla fine è arrivato: il tanto temuto contraccolpo ai mercati finanziari causato dalle prime mosse nel neo-presidente degli Stati Uniti Donald Trump si è fatto attendere più del previsto, ma non ha smentito le analisi degli esperti di mezzo mondo, che adesso si trovano davanti una situazione ipotizzata ma non per questo facile da affrontare.

In particolare, ovviamente, sono i mercati statunitensi a risentirne maggiormente, dopo un ultimo trimestre economico passato a cavalcare l’onda delle sue promesse espansioniste, puntando ad una crescita che sembrava davvero possibile.

L’illusione si è però adesso infranta, spazzata via dal primo vero ostacolo di questo 2017: il cosiddetto “Muslim-ban”, ovvero l’ordine esecutivo firmato lo scorso fine settimana con il quale il presidente Trump ha vietato l’ingresso negli Stati Uniti a rifugiati provenienti da 7 paesi a maggioranza islamica.

Il bando ha innescato, oltre alla reazione indignata di numerosi CEO delle grandi corporate e di migliaia di manifestanti in tutto il mondo, una forte fase di risk-off sui mercati finanziari globali, con lo spostamento degli investitori verso asset considerati tradizionalmente più sicuri come l’oro, rimbalzato verso i 1200 dollari l’oncia, e lo yen giapponese.

mercati finanziariOvvie, in questi primi giorni della settimana, le ripercussioni sulle principali piazze borsistiche europee, le quali hanno chiuso tutte in rosso, a partire da Londra (-0,92%), passando per Francoforte (-1,12%) e arrivando infine a Parigi (-1,14%).

A seguire naturalmente, si sono allineati alle perdite i principali listini americani, con lo S&P 500 sceso in chiusura dello 0,60% a 2.280,90 punti, il Dow Jones tornato sotto la soglia dei 20 mila punti (-0,61%) e, ancor più penalizzato il Nasdaq, che ha lasciato sul terreno lo 0,83% a 5.613,71 punti.

Come già accennato all’inizio, quanto avvenuto era già stato largamente anticipato dagli analisti, che a inizio anno, dopo un 2016 di certo non avaro di sorprese politiche e di ancor più sorprendenti reazioni dei mercati, avevano previsto un 2017 pieno di rischi per gli operatori economici. Su Mercati24 potete seguirne gli sviluppi costanti.

Intanto si preannunciano già nuovi scossoni. Sarà così nell’Eurozona, dove generano ancora una certa apprensione i prossimi appuntamenti elettorali. Ma soprattutto, ed è sempre più evidente, sarà così negli Stati Uniti, dove lo scarto tra le ambiziose promesse e i primi provvedimenti di un presidente dai due volti – pro-business l’uno, esterofobo e protezionista l’altro – determinerà il destino di un mercato azionario USA davvero parecchio in bilico.

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Praticare trading online tramite opzioni binarie non è così facile come potrebbe pensare qualcuno poco avvezzo a questo innovativo settore della finanza.

Sicuramente si tratta di un sistema fatto su misura per i trader meno esperti, ma questo non vuol dire che non esistano svariate strategie anche molto complesse da sfruttare per migliorare le nostre operazioni.

Tra queste strategie, negli ultimi anni, ce ne sono tre che si sono imposte come le più utilizzate e le più vincenti per il trading binario: la cosiddetta “one touch”, quella a “60 secondi” e, infine, quella basata sulla “banda di Bollinger”.

Analizziamole nel dettaglio e scopriamo le caratteristiche che le hanno rese così famose tra gli appassionati di opzioni binarie. Su http://www.opzionibinarie.me/strategie/ puoi trovare anche strategie meno conosciute ma ugualmente redditizie.

trading binario strategieLe opzioni binarie “one touch” sono tra le più utilizzate dagli investitori di tutto il mondo poiché permettono di ottenere fino al 500% della cifra investita, visto soprattutto che la quota viene decisa a priori dal broker in questione.

Profitti elevatissimi con investimenti anche molto piccoli, a discapito però della sicurezza: il sistema one touch è infatti il più rischioso e si può mettere in atto solo combinandolo con un’accurata analisi del mercato.

Il funzionamento, di contro, è davvero molto semplice: basterà prevedere se entro la fine della scadenza il prezzo toccherà o meno una determinata soglia prestabilita dal broker. La bravura e l’intuito del trader sono quindi fondamentali.

Le opzioni a “60 secondi” offrono ampie opportunità di guadagno, cosa che si capisce già dal nome: 60 secondi rappresentano un range temporale entro il quale operare davvero molto breve, che permette quindi di chiudere posizioni in maniera continua e cercare di guadagnare in maniera costante nell’arco della giornata.

I trader che adoperano questa strategia chiudono ogni giorno centinaia di operazioni, valutando i risultati solo al termine dell’ultima scadenza a fine giornata. Come nel caso delle one touch, anche le opzioni binarie 60 secondi richiedono però un minimo di preparazione, perché per ottenere risultati prolifici in così breve tempo è necessario studiare quotidianamente il mercato azionario per non farsi cogliere mai impreparati.

Infine abbiamo la strategia basata sulla banda di Bollinger, che consente l’utilizzo di alcuni indicatori che vengono utilizzati da sempre dai trader professionisti e reputati come i migliori del settore.

Le bande di Bollinger sono formate da tre linee che misurano vari parametri, il ragionamento sostanzialmente è quello di sfruttare non una, non due, ma ben tre linee per cercare maggiore precisione.

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Bollo auto 2017: c’è tempo fino al 31 gennaio 2017 per il pagamento della tassa sulla proprietà dell’automobile

La tassa sulla proprietà dell’automobile, ovvero il bollo auto, deve essere pagata entro il 31 gennaio: la data di scadenza, infatti, è stata fissata alla fine di gennaio 2017, consentendo così agli automobilisti di avere un mese di tempo – dal 31 dicembre 2016 – per il pagamento dell’imposta sul possesso dell’automobile.

Bollo auto 2017C’è ancora un giorno di tempo, quindi, per poter pagare la tassa ed utilizzare il proprio veicolo senza incorrere in multe o sanzioni e senza, ovviamente, andare incontro al fermo amministrativo dell’automobile, rischio molto importante per chi non effettua il pagamento.

È possibile pagare il bollo auto per mezzo della classica modalità elettronica: in questo caso, però – che è meno tradizionale rispetto al pagamento presso gli sportelli Aci – è necessario anche sobbarcarsi una commissione che, per quanto piccola, è comunque un sovrapprezzo importante e sul quale vale la pena di fare qualche approfondimento. Il costo aggiuntivo è di 1,87 euro, che va ad aggiungersi al prezzo del bollo, in qualità di commissione per chi effettua questo pagamento utilizzando carta di debito o di credito elettronica. Un altro metodo di pagamento è quello del classico bollettino, che va pagato presso uno sportello Aci: quale che sia il metodo, rimane comunque importante sottolineare che, non effettuando il pagamento, si rischiano multe e sanzioni rilevanti.

 

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