Categoria: Economia

TIM Smart Casa: cosa comporta questa tariffa per l’uso di ADSL e telefonate senza limiti e perché preferire questa opzione rispetto a molte altre

Tim Smart ADSLAl giorno d’oggi la stragrande presenza di gestori telefonici che si occupano anche di fornire la navigazione ADSL in buona velocità rende possibile l’opportunità di risparmiare grazie alla concorrenza che spesso i vari operatori si fanno tra di loro: ecco perché può essere consigliato ed opportuno, prima di scegliere qualunque gestore telefonico, fare riferimento alla comparazione delle varie offerte e tariffe e così verificare quale soluzione sarebbe migliore rispetto alle altre.

Oggi parliamo della possibilità di fare riferimento a TIM Smart Casa: questa offerta di telefonia e Internet di Telecom Italia propone, al costo di 29,90 per il primo anno – che si trasforma poi in 39,90 per i successivi ma comunque a tempo indeterminato, la possibilità di navigare in rete a velocità fino a 20 mega, con chiamate illimitate senza scatto alla risposta verso tutti, sia nazionali che fissi.

La convenienza relativa a questa offerta si rende dal fatto che è possibile, in questo modo, optare per una proposta che combina insieme telefonia e Internet, puntando su una rete sicuramente tra le più veloci e commerciali in assoluto.

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Il ciclone Trump si è abbattuto dallo scorso autunno sull’economia statunitense, alimentando delle aspettative enormi (maggiori di quanto sarà comprovato dalla realtà?) e aiutando a sostenere le piazze finanziarie locali.

Ma quanto durerà questa luna di miele? Il 2017 creerà qualche turbamento alle piazze a stelle e strisce o puntare sulle Borse Usa converrà?

La sorpresa Trump ha spinto i listini in alto

Per poter comprendere come investire nelle Borse Usa, oltre a invitarvi alla lettura di un focus come http://www.investimentisicuri24.com/investire-in-dollari/, può sicuramente essere utile compiere un piccolo passo indietro e ricordare come la vittoria sorprendente di Donald Trump alle elezioni statunitensi presidenziali non solo non abbia creato alcun grave pregiudizio – come qualche analista aveva invece temuto – bensì abbia rinvigorito le piazze finanziarie locali, con i listini che sono stati spinti ai massimi.

L’interrogativo che tuttavia molti trader si pongono è: quanto potrà durare questa situazione così sostenuta?

Una mano d’aiuto dalla ripresa economica

borse usaIl clima di aspettative che si è generato in ambito americano ben si sposa con la realtà dei dati statistici. Il calendario macro economico statunitense si è infatti tinto di cromie estremamente positive: la spesa delle famiglie aumenta, quella per gli investimenti si fa più robusta, il tasso di disoccupazione è sotto il 5% (e promette di scendere ancora), l’inflazione viaggia verso target. Insomma, un quadro davvero ideale per poter sostenere ancora per qualche tempo la ripresa economica locale e, di conseguenza, bilanci e utili delle società statunitensi.

Molto dipenderà dalla Fed

In questo quadro, non bisogna naturalmente sottovalutare il ruolo che verrà esercitato dalla Federal Reserve, fresca di rialzo dei tassi nella riunione di marzo. La Fed dovrebbe infatti poter agire in “compensazione”, con la sua politica monetaria, degli effetti di politica fiscale che tutti si attendono dalla nuova amministrazione.

Come, e in che termini, è tuttavia ancora un mistero: per il momento Yellen ha confermato la volontà di procedere con tre rialzi dei tassi per l’anno in corso, e tutto lascia presagire che se non ci saranno sorprese negative, finalmente il percorso di normalizzazione verrà confermato.

Dollaro: una forza che potrebbe non durare

Peraltro, una nuova mano d’aiuto nei confronti delle Borse americane potrebbe darla il dollaro. Per il momento la valuta statunitense si è contraddistinta per una forza davvero rilevante, che ha “schiacciato” al ribasso l’euro e le principali controparti nel basket valutario di riferimento.

Difficilmente però questa forza si protrarrà a lungo, visto e considerato che – tra l’altro – il mercato ha già scontato le attese sui rialzi dei tassi, e che l’area euro potrebbe nei prossimi mesi avviare una lenta fase di stretta monetaria che rinvigorirebbe le prospettive dell’euro.

Alla luce di quanto sopra espresso riteniamo di poter esprimere una valutazione sostanzialmente positiva sugli investimenti nelle Borse Usa, invitandovi comunque a cercare una migliore diversificazione del vostro portafoglio, al fine di limitare l’esposizione che potrebbe aversi su questa macro area geografica, comunque in grado di donarvi ancora importanti soddisfazioni finanziarie.

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Dentista per tutti: la storia del dottor Dessypris, che a Genova cura i denti ad un prezzo ragionevole anche per chi non ha molte possibilità economiche

Al giorno d’oggi andare dal dentista è quasi un lusso: e lo sanno molto bene tutte quelle persone che, purtroppo, sono sempre più impossibilitate a sostenere spese molto importanti, a causa della grave crisi economica che incombe e del lavoro sempre più precario.

Dentista per tuttiIl problema è che da una corretta igiene orale possono dipendere anche molti disturbi di salute, disturbi spesso molto importanti, che ovviamente andrebbero trattati e curati in maniera più adeguata possibile. Per rendere possibile una soluzione accettabile per tutti, il dottor Nicolas Dessypris ha personalizzato le sue tariffe dando così a chiunque la possibilità di curarsi, in funzione del proprio reddito e quindi delle proprie tasche. Perché non tutti possono spendere duemila euro sull’unghia per una capsula: ecco che, quindi, arriva in aiuto di persone bisognose il dentista sociale, che offre sconti a prezzi ragionevoli per categorie disagiate, che magari vivono con solo 500 euro al mese.

Qualche esempio? Chi guadagna meno di 20 mila euro annui ha uno sconto del 10%, mentre chi ha un reddito più basso di 15 mila euro ha uno sconto del 20%, che sale fino al 50% per chi guadagna meno di 5 mila euro annui.

 

 

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Voli Alitalia: quale futuro spetta ai viaggiatori. Garantita operatività anche con commissariamento

Voli AlitaliaIl referendum per il preaccordo siglato tra azienda e sindacati è stato decisivo, così come è stata decisiva la scelta del 67% dei dipendenti di dire No alla possibilità di salvare l’azienda, sia dal commissariamento che dalla sua possibile liquidazione. Oltre la metà dei lavoratori Alitalia, infatti, ha preso la decisione di non garantire la sua risposta positiva in merito a quell’accordo che, in cambio di un taglio dello stipendio dell’8%, avrebbe potuto garantire sia la vita dell’azienda, sia la prosecuzione stessa del rapporto di lavoro che, ad oggi, appare invece incerto e prossimo alla chiusura.

Cosa potrebbe accadere ai dipendenti Alitalia è ormai quasi una certezza: con il commissariamento a cui comunque si andrà incontro – secondo quanto dichiarato anche dal presidente dell’azienda – e con la successiva vendita della compagnia di volo al miglior offerente, il danno per i dipendenti potrebbe essere molto elevato.

Ma qual è il futuro previsto per i viaggiatori? Per il momento, anche con il commissariamento e quindi con l’amministrazione straordinaria, non si dovrebbe andare incontro a rischi importanti: è infatti possibile che, sfruttando le risorse messe a disposizione dal decreto correzione conti, si possa continuare a volare, mantenendo così l’operatività di Alitalia. Per il futuro, però, nessuna certezza è possibile.

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Futuro Alitalia: dopo il No dei lavoratori, si prospettano giorni difficili per l’azienda

A seguito del No dei lavoratori sul possibile accordo tra compagnia e sindacati, la situazione Alitalia potrebbe peggiorare di giorno in giorno: quanto è stato dichiarato, nel corso dei giorni scorsi, dallo stesso ministro dei Trasporti, Giuliano Poletti, è che l’azienda va incontro ad un possibile commissariamento che, insieme alla vendita ormai paventata come certezza più che come possibilità, è una soluzione che potrebbe gravare soprattutto sui lavoratori.

Futuro AlitaliaSaranno in particolare i dipendenti ad andare incontro ad ulteriori rischi per la loro occupazione: la scelta, infatti, di dire No alla soluzione proposta – quella di un piano industriale di ripresa dell’azienda che avrebbe coinvolto anche i lavoratori stessi disposti a fare qualche sacrificio – potrebbe gravare soprattutto sui dipendenti. È una fase delicata, di incertezza e sacrifici. Cosa potrebbe accadere, adesso, ad Alitalia? Quali sono le possibilità per l’azienda?

Il commissariamento è la prima opzione: è un rischio a cui bisogna fare riferimento, anche perché il costo di questa decisione si aggira attorno ad un miliardo, con una risposta molto gravosa per l’azienda stessa. L’amministrazione straordinaria, quindi, è una possibilità quasi certa. Poi, si andrà incontro ad un rischio effettivo di vendita dell’azienda che, a causa delle condizioni in cui versa, potrà essere praticamente svenduta al miglior offerente, con sostanziali rischi anche per i dipendenti stessi.

Il rischio più grande, però, è che questa crisi possa in qualche modo coinvolgere l’intero settore economico e industriale: un rischio importante, che non bisogna prendere sottogamba, e che richiede nervi saldi e accuratezza nelle prossime decisioni.

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Allarme Alitalia: potrebbe essere venduta nel giro di sei mesi al miglior offerente

Allarme AlitaliaÈ allarme Alitalia: in seguito all’ultimo referendum – che potrebbe oggi essere considerato decisivo – la situazione per la nota compagnia di volo di bandiera potrebbe diventare molto più complessa e difficile da affrontare. Nessun salvataggio, a quanto pare, è in previsione: stando alle ultime parole del ministro dei Trasporti, Graziano Delrio, Alitalia non sarà inserita in un piano di salvataggio e, tra l’altro, è possibile che la compagnia venga venduta, nel giro di qualche mese – al massimo sei – al miglior offerente.

Una situazione complessa, che potrebbe esser stata resa possibile dall’indebolimento stesso dell’azienda che, con il referendum dei giorni scorsi, non ha più potuto contare su una possibile ricapitalizzazione. Nel frattempo, sono stati messi a disposizione nel decreto di correzione conti ben 300 milioni di garanzie, ma si tratta comunque di una soluzione a breve termine: adesso, infatti, si aspettano le prossime decisioni degli azionisti, che stabiliranno come ed in che tempi procedere.

In una recente intervista rilasciata a Repubblica, Poletti ha ammesso di essere dispiaciuto per la caduta di Alitalia, ma nonostante le risorse messe a disposizione, nonostante le richieste di non coinvolgere troppo i lavoratori, nonostante sia stato fatto il possibile, non ci sono più possibilità di ripresa. Una scelta, quella dei dipendenti, che finirà per essere ancor più dannosa delle prospettive in orizzonte prima del referendum.

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Il bitcoin è la rivoluzione monetaria degli ultimi anni, anche se molti italiani non sono a conoscenza di questa particolare moneta virtuale. Si tratta di un’invenzione abbastanza recente, datata 2009, da parte di persone ad oggi totalmente sconosciute, visto che il tutto viene gestito sotto lo pseudonimo di Satoshi Nakamoto.

Questa moneta virtuale esiste solo per via elettronica e viene gestita da un sistema Peer to Peer. La moneta è chiamata bitcoin, mentre il sistema è detto Bitcoin, con la B maiuscola.

In pratica la gestione dei bitcoin avviene tramite un database distribuito tra vari utenti; chi mette a disposizione il suo hardware per la gestione bitcoin può ottenere dei bitcoin. Nel corso degli anni questa moneta virtuale ha aumentato in modo rapidissimo il suo valore, tanto che oggi un singolo bitcoin vale più di 1.100 euro.

Investire nei bitcoin

investire in bitcoinBuona parte dei comuni mortali preferisce non investire direttamente nei bitcoin, ossia cercando di acquisire moneta elettronica e partecipando alla rete condivisa di gestione Bitcoin. Nella maggior parte dei casi si preferisce investire in questo ambito tramite il trading online tramite i CFD.

Questo tipo di speculazione permette di trarre profitto sia dall’aumento di valore dei bitcoin, sia dalla diminuzione, cosa che non avviene nel caso in cui si cerchi di comprare tale moneta per poi rivenderla. Per fare trading bitcoin24 è necessario trovare un broker dedicato a questo tipo di attività, cosa non sempre disponibile su qualsiasi sito di trading disponibile in rete.

Oltre a questo, il trading con i CFD permette di investire in bitcoin anche cifre minime, cosa difficile in caso di acquisto della moneta, visto che un singolo bitcoin oggi vale più di 1.000 euro: in pratica per poter guadagnare con questo metodo bisognerebbe investire multipli di questa cifra.

Come iniziare

Il primo passo per investire nei bitcoin consiste nel trovare un buon broker che permetta di speculare in questo ambito. In genere questo tipo di investimento si svolge con i CFD, Contract For Difference, che sono dei prodotti finanziari derivati tramite i quali è possibile investire anche in altri ambiti, come ad esempio le materie prime o il petrolio.

La scelta del broker dipende da una serie di fattori, tra cui le nostre personali esigenze. Difficilmente un broker dedica la sua intera attività ai bitcoin, cosa questa che ci può essere utile: selezionare un broker che si occupa di diversi asset ci consente di investire anche in altri ambiti, utilizzando un singolo conto.

Le migliori tecniche di trading

A volte si sente descrivere il trading online come una vera e propria arte. In effetti si tratta di un metodo di speculazione abbastanza complesso, nel quale le nostre conoscenze personali ci possono essere d’aiuto, ma senza darci certezze assolute.

Per imparare a fare trading online la pratica è la scuola migliore, ma solo dopo aver approfondito le migliori tecniche, chiamate anche strategie vincenti. Per testare le proprie abilità è importante sfruttare i conti demo, dei conti operativo con valuta virtuale, che ci permettono di iniziare a fare trading senza utilizzare il denaro reale.

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È domanda ricorrente per chi si occupa di Borsa Mercato, e non solo: il 2017 potrebbe essere un buon momento per l’investimento sul mercato azionario di Borsa Italiana o conviene aspettare momenti più propizi?

Per rispondere a questo quesito, cominciamo con il domandarci che cosa voglia dire “investirenei mercati di Borsa e, successivamente, cerchiamo di fornire qualche utile spunto per chi – come voi – in questi giorni sta pensando di impiegare una parte del proprio capitale proprio sugli investimenti finanziari azionari tricolori.

Cosa vuol dire investire in Borsa?

Innanzitutto, bisogna chiarire qualche aspetto legato alla definizione di investire in Borsa. Fino a poco tempo fa un simile termine era legato alla possibilità di entrare in possesso diretto degli strumenti finanziari (azioni), da detenere nel proprio portafoglio in attesa che il valore di mercato degli stessi salisse a sufficienza per poter permettere all’investitore di ottenere una plusvalenza soddisfacente e, magari, nel contempo ottenere qualche ulteriore vantaggio da dividendi ordinari e straordinari.

borsa italianaIn realtà, oggi giorno la visione dell’investimento in Borsa è cambiata in maniera radicale, visto e considerato che con questo termine ci si può benissimo riferire sia al comportamento di chi – come sopra – effettua un investimento diretto negli strumenti finanziari di cui sopra, sia nei confronti di chi invece preferisce effettuare un investimento derivato, utilizzando le azioni come sottostanti di uno strumento – appunto – derivato come i contratti per differenza.

In questo secondo caso, l’andamento dell’azione non avrà importanza in relazione al trend crescente o decrescente, visto e considerato che il trader potrà ben investire sia nell’uno che nell’altro caso: tutto ciò che dovrà fare è prevedere se il valore di mercato del sottostante tenderà a crescere o a diminuire, nell’arco temporale definito.

Come andrà il 2017

Quanto sopra ci è utile per poter cercare di tracciare una prima linea interpretativa: considerato che il trader può ben investire sia in fasi di mercato crescenti che in fasi di mercato calanti, ne deriva che non esiste un “buon” momento per investire in Borsa. Quel che è importante è invece cercare di comprendere come cavalcare il trend sia che questo sia in aumento, sia che questo sia in diminuzione.

Ad ogni modo, per tutti coloro i quali ritenessero opportuno domandarselo, ricordiamo che il 2017 dovrebbe essere un anno discretamente positivo per gli investimenti in Borsa Italiana, anche se – a ben vedere – non mancano certamente i rischi interni (la possibilità che vi possa essere una crescita inferiore alle attese, e nuove elezioni politiche) e esterni (shock finanziari internazionali, crisi area euro indotta da insoddisfacenti risultati elettorali in Francia e in Germania, e così via).

Alla luce di ciò, non deve comunque cambiare la regola di buona condotta che dovrebbe ispirarvi: cercate sempre di formulare un’attenta e accorta strategia finanziaria, basata su un piano ben ragionato e che possa condurvi come una vera e propria bussola all’interno dei mercati finanziari.

Sperimentate poi il piano di trading con un buon conto demo aperto sulla vostra piattaforma preferita e… in bocca al lupo!

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