Categoria: Cultura

Nell’ambito della ricca stagione teatrale 2018/2019 di eventi organizzati presso il centro Il Maggiore di Verbania, per venerdì 12 luglio 2019 è fissato il nuovo appuntamento de La Milanesiana, giunta alla ventesima stagione e che proporrà, insieme a Vittorio Sgarbi, lo spettacolo “Leonardo”.

Vittorio Sgarbi a Verbania con ‘Leonardo’

Un’iniziativa pensata per un’occasione importante, il cinquecentenario della morte del grande artista che vedrà Sgarbi impegnato nel percorrere un viaggio nel quale verranno toccate tematiche differenti analizzando le profonde relazioni tra suono ed immagine, linguaggi, tecnologie ed immaginari, in un minuzioso lavoro delle trame composte curate da Doppiosenso, progetto di Valentino Corvino e Tommaso Arosio. Insomma una vera e propria miscela accattivante e coinvolgente che porterà a rivelare lo spettacolare enigma di “Leonardo”.

Le parole della presidente de Il Maggiore

“Siamo onorati di ospitare nuovamente La Milanesiana – ha dichiarato Rita Nobile, presidente de Il Maggiore – è un evento prestigioso che abbiamo voluto confermare. La cultura è quell’elemento a cui dobbiamo affidarci soprattutto nei momenti difficili: andando alla radice di questa parola che vuol dire coltivare e alimentare, la cultura è fondamentale è un elemento per migliorare crescere e guardare con speranza al futuro, proprio speranza come la parola identificativa de La Milanesiana 2019“.

Informazioni sullo spettacolo

di e con: Vittorio Sgarbi
Musiche composte, ed eseguite dal vivo: Valentino Corvino (Violino, viola, oud, elettronica)
Scenografia e video: Tommaso Arosio
Messa in scena e allestimento: Doppiosenso
Biglietti: 35 euro

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Buone notizie per gli appassionati di cultura che vogliano cimentarsi in tematiche legate al mondo femminile. Il comune di Verbania ha infatti deciso di prorogare la scadenza per la partecipazione a “Verbania for Women”, premio letterario dedicato, nella sua quarta edizione, al tema “Amiche di salvataggio“.

Verbania for Women, nuova data di scadenza

C’è infatti tempo fino a venerdì 15 febbraio 2019 per partecipare con un proprio racconto e vincere uno dei quindici premi in palio. Accanto ai primi tre classificati infatti, riceveranno un riconoscimento anche tutti i racconti che conquisteranno le posizioni successive, fino alla quindicesima.

La finalità del Premio Letterario

Verbania for Women si occupa nel 2019 di soliderietà femminile e di solidarietà verso la diversità, le differenze di religione ed etnia, con uno sguardo di speranza verso un futuro di maggior coesione sociale ed umana. Ad una prima giuria è affidato il compito di visionare ed esaminare tutti i racconti, la cui lunghezza massima non dovrà superare le 25 mila battute, spazi inclusi, per selezionarne quindici.

La giuria di Verbania for Women

Una seconda giuria, che comprende tra gli altri l’assessore alla Cultura del comune di Verbania Danilo Minocci, l’assessore alle Politiche sociali verbanese Marinella Franzetti e, in veste di Presidente, Mariangela Camocardi, leggerà i racconti finalisti per comporre la classifica. Tutti possono prendere parte all’iniziativa, previo pagamento della quota di iscrizione pari a 20 euro, mentre gli studenti non devono sostenere alcun costo.

I premi

I primi tre autori riceveranno premi in denaro e, anche in occasione della quarta edizione, verrà consegnato il Premio Speciale “Legalità”, grazie alla generosità della famiglia della giornalista Patrizia Guglielmi di Verbania, alla quale il riconoscimento è intitolato.

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Si chiama VisitOssola ed è il nuovo progetto di promozione turistica, voluto dal comune di Domodossola, dell’intera Val d’Ossola. Lanciato nei primi giorni del 2019 avviando i canali Facebook ed Instagram, entro poche settimane sarà attivo anche un sito web in tre lingue.

VisitOssola, obiettivi del nuovo progetto

L’obiettivo è promuovere, con attenzione nei confronti delle moderne tecnologie di comunicazione, la Val D’Ossola rendendo l’offerta turistica del territorio maggiormente riconoscibile anche al di fuori dei confini nazionali, cercando in tal modo di attrarre nuovi potenziali visitatori ma anche operatori del settore.

Valorizzare il territorio dell’Ossola

Con tante nuove immagini e filmati selezionati allo scopo di attirare l’attenzione ed emozionare. A creare un filo conduttore tra i vari canali comunicativi c’è un logo pensato per richiamare in maniera simbolica i principali elementi culturali e naturali del territorio della Val d’Ossola, per raccontarla trasversalmente e descriverla come metà turistica nuova e dinamica perchè accessibile in ogni periodo dell’anno.

Progetto lanciato su Facebook e Instagram

“Un progetto innovativo e punto di partenza per l’affermazione di un brand Val d’Ossola all’interno del quale la nostra Città sia volano per l’attivazione di una serie di esperienze legate al territorio nel suo complesso – ha sottolineato il sindaco di Domodossola Luciano Pizzi – Vogliamo, in linea con l’enunciato del nostro programma elettorale, rilanciare un turismo di qualità con strumenti moderni e di grandissimo impatto”

Le parole del sindaco

“Sono convinto che VisitOssola saprà stupire: stiamo scommettendo sulle nostre bellezze e sulle nostre peculiarità e siamo convinti che questa possa essere una puntata vincente”. Il progetto è frutto di due anni di lavoro, per arrivare a creare una sorta di marchio turistico Val d’Ossola, sfruttando i più moderni strumenti per promuoverlo in maniera univoca.

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In seguito al risultato del referendum che ha mantenuto la provincia di Verbania-Cusio-Ossola in Piemonte, alla regione è rimasto un gioiello di architettura con i suoi giardini, considerati dagli utenti di Theneeds i più belli del mondo: Villa Taranto. La villa fu realizzata nel 1870 dall’architetto svizzero Augusto Guidini sul promontorio della Castagnola e venne chiamata La Crocetta, nel 1930 in seguito ad un’inserzione fu acquistata da uno scozzese appassionato di botanica, il capitano McEacharn, militare britannico, che amante dell’Italia, dagli anni venti era alla ricerca di un terreno adatto alla realizzazione del giardino che sognava.

Villa Taranto resta al Piemonte dopo il referendum

Negli anni successivi coronò il suo sogno trasformando i giardini con un progetto splendido e ribattezzando la proprietà con il nome di Villa Taranto in onore del suo antenato Étienne Macdonald, nominato duca di Taranto da Napoleone. Quando nel 1939 l’Italia entrò in guerra contro il Regno Unito e gli alleati, il capitano McEacharn, in quanto cittadino britannico, ritornò in Australia e donò la villa allo stato italiano.

I giardini di Villa Taranto, a Verbania

I giardini hanno un’ estensione di circa 160 mila mq e sono percorsi da 7 km di viali, sono divisi in quattro zone: serre, giardini terrazzati, erbari, aiuole floreali e tra le 20 mila specie botaniche coltivate ve ne sono alcune rare provenienti da varie parti del mondo come le grandi ninfee Victoria cruziana della serra tropicale oppure le conifere Metasequoia glyptostroboides o le felci EDicksonia antarctica, Emmenopterys henryi della famiglia delle Rubiacee e ancora l’Acer palmatum cap. McEacharn.

Villa Taranto, il mausoleo

All’interno dei giardini nel 1965 fu costruito un mausoleo dedicato al capitano McEacharn, ma sono presenti numerose opere d’arte, tra le quali spiccano due sculture bronzee: il Pescatorello di Vincenzo Gemito e il busto del capitano dello scultore milanese Gualberto Rocchi.

Come raggiungere Villa Taranto

E’ possibile raggiungere Villa Taranto sia via terra che via lago, grazie ad una fermata apposita della linea lacustre Navigazione Lago Maggiore, i meravigliosi giardini sono visitabili a pagamento per 245 giorni l’anno durante i quali vi si recano mediamente oltre 150 mila persone. Purtroppo nella Villa non sono consentite le visite in quanto sede della Prefettura della provincia Verbano-Cusio-Ossola.

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Meghan Markle viola regole: ha incrociato le gambe, violando quanto stabilito nell’etichetta reale

È stata sin da subito molto amata dal popolo britannico, tanto da essere paragonata alla amatissima Lady Diana, ma l’ultima “infrazione” delle regole da lei stessa commessa potrebbe costarle davvero molto caro. Stiamo parlando della Duchessa di Sussex e sposa del principe Harry, la ex attrice americana Meghan Markle che ha sposato l’ex indomabile scapolo d’oro il 19 maggio scorso.

Meghan Markle viola regoleAmatissima dal popolo, Meghan ha infranto una delle ferree regole dell’etichetta reale che riguardano le donne: e questa volta, pare che questa sua infrazione possa costarle almeno una strigliata da parte della Regina Elisabetta con la quale, comunque, aveva intrapreso un buon rapporto nell’ultimo periodo.

Ma di cosa si tratta? In occasione di un evento importante a cui la Duchessa ha preso parte con Harry e con la Regina – stiamo parlando infatti del Queen’s Young Leaders Awards – la Markle ha dimenticato di non incrociare le gambe mentre stava seduta al fianco del marito. Un grave errore, perché l’etichetta violata vuole che le donne siedano in un determinato modo e spostino le gambe solo da una parte.

Ma qualcuno ha preso le sue difese, paragonandola, ancora una volta, proprio a Lady Diana, che incrociava le gambe proprio come lei.

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Pomodoro SunBlack: ormai da qualche tempo, è entrato nei mercati ortofrutticoli il pomodoro nero. Il SunBlack è particolarmente ricco di sostanze antiossidanti e coltivarlo non è difficile

Anche il campo dell’agricoltura è in continua evoluzione e ad affermare ciò questa volta è il pomodoro nero che si mostra ricco di proprietà nutritive e di sostanze antiossidanti che come si sa servono ad evitare la formazione dei radicali liberi e permettono alla pelle di rallentare il suo invecchiamento.

Pomodoro SunBlackI procedimenti che riguardano la coltivazione di questa particolare varietà di pomodoro non si discosta particolarmente da quella che riguarda il tradizionale pomodoro di colore rosso: la piantina di pomodoro SunBlack va trapiantata nei campi di coltivazione sin dai primi giorni del mese di aprile fino alla fine del mese di giugno.

La pianta dopo la messa a dimora in campo, crescerà fino ad arrivare alla sua completa maturazione nell’arco temporale di 60 giorni: le varietà di pomodoro nero al momento sono due e può essere a grappolo o a ciliegino.

La pianta SunBlack a grappolo appare molto produttiva e dà pomodori di dimensione medie arrivando a circa 100 grammi di peso, invece la varietà del SunBlack a grappolo regala dei piccoli pomodori di circa 40 grammi di peso.

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Cura spatifillo in estate: ecco in che modo bisogna curare una bellissima pianta tropicale dal caratteristico fiore bianco. Suggerimenti e consigli in merito

La cura delle nostre piante è fondamentale se vogliamo avere una casa in cui il verde si impone con il suo splendore: a volte la cura delle stesse può variare in base alla stagione.

Cura spatifillo in estateCome la gran parte di piante da interno anche lo spatifillo obbliga chi in casa ha il pollice verde, a prendersi una grande cura di esso, in quanto questa pianta appartenente alla famiglia delle Araceae produce un grande numero di foglie verdi e un discreto numero di fiori e, per il loro mantenimento le cure saranno indispensabili.

La cura dello spatifillo deve infatti essere attuata anche in funzione della stagione in cui ci si trova: durante la stagione dell’estate, ad esempio si può farla dimorare anche in balcone o in giardino, usando l’accortezza di non esporla in maniera diretta ai raggi solari in quanto essa ha necessità di stare in zone di penombra.

Inoltre, durante la bella stagione sarà necessario concimare questa bellissima pianta attraverso dei trattamenti nutritivi, in quanto essa mostra un’estrema necessità di assorbire ogni 15 giorni un idoneo fertilizzante per piante verdi.

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Cura spatifillo in inverno: ecco quali sono consigli e suggerimenti in merito.

Cura spatifillo in invernoLa cura delle piante d’appartamento, va fatta con grande meticolosità se si vuole che esse appaiano sempre belle e in forma, con il loro fogliame verde brillante e i loro fiori sempre attraenti e numerosi.

L’impegno in funzione della cura dello spatifillo deve essere sempre costante, per cui anche durante la stagione invernale bisognerà prendersi cura di esso: a partire dal mese di ottobre sarà necessario che la pianta stia dentro casa in quanto lo spatifillo è una pianta tropicale e come tale patisce molto le basse temperature, tenendo conto che la temperatura ideale si attesta sui 20°C.

L’accortezza fondamentale da avere per avere una pianta dall’aspetto estetico invidiabile, sarà quella di ruotarla di tanto in tanto per esporre le sue parti alla luce in maniera equa: in estate inoltre in maniera paradossale lo spatifillo avrà più necessità di essere irrigato, in quanto esso starà all’interno dell’abitazione, dove l’aria è certamente più secca rispetto agli ambienti esterni come il balcone e il giardino.

Il terreno di questa bellissima pianta non dovrà essere mai ne troppo zuppo e ne troppo asciutto:nel caso in cui si notino delle foglie ingiallite potrebbe essere opportuno utilizzare per l’irrigazione, acqua demineralizzata e quindi priva di calcare.

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