Categoria: Cultura

Prove terza media: previste tre scritte, italiano, matematica e lingua straniera, ed una orale

Sono ormai trascorsi alcuni giorni dal momento in cui, il ministro dell’Istruzione Valeria Fedeli, ha reso possibile l’attuazione di quel decreto della Buona Scuola voluto dal governo Renzi: il 10 ottobre scorso, infatti, come è noto, sono state apportate quelle importanti modifiche che riguardano, tra l’altro, anche l’esame di terza media.

Prove terza mediaVolendo fare un approfondimento specifico sulle prove che gli studenti saranno comunque chiamati ad affrontare, ricordiamo che esse non saranno più, come accadeva prima, cinque, ma tre, in aggiunta alle quali ci sarà anche un colloquio orale che definirà insieme ad esse la valutazione degli studenti.

Ma quali sono le prove previste?

Le prove scritte riguardano tre materie nello specifico: una di esse è dedicata alla lingua italiana, e consiste nella comprensione del testo, nella stesura di un testo, e nella dimostrazione di capacità di comprensione e sintesi di un testo; una dedicata alla matematica, con la presenza di problemi e quesiti a risposta aperta; la terza ed ultima prova scritta, invece, riguarderà una lingua straniera. Saranno presenti, in quest’ultimo caso, questionari o test a risposta chiusa e aperta e vari esami di elaborazione e comprensione del testo.

Ad esse si aggiunge il colloquio orale. La votazione finale sarà dovuta ad una media tra il voto con cui lo studente è stato ammesso, e la media dei voti ottenuti nel corso delle tre prove.

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Terza media ammissione esami: ecco quali sono le regole che bisogna seguire per poter regolarmente sostenere l’esame di terza media

Terza media ammissione esamiSono state di recente rese note le modifiche che riguardano, nello specifico, gli esami di terza media: cambiamenti che erano stati inseriti nella riforma della Buona Scuola voluta dal governo guidato da Matteo Renzi e che è stato comunque possibile rendere effettivi con la firma nel decreto attuativo da parte dell’attuale Ministro dell’Istruzione, Valeria Fedeli.

I cambiamenti che sono stati, tra l’altro, resi noti con la firma del 10 ottobre scorso, riguardano ad esempio la modalità di ammissione all’esame di terza media: non sarà necessario il superamento dei test Invalsi – che comunque non comprometteranno nemmeno il voto finale – ma saranno invece necessari altri riferimenti.

Quali sono, allora, le regole previste per poter essere ammessi all’esame? Prima di tutto, gli studenti del terzo anno della scuola media dovranno rispondere ad un requisito fondamentale, che consiste nell’aver frequentato almeno tre quarti del monte ore annuale previsto; inoltre, per rendere possibile l’ammissione all’esame non vi devono essere “macchie” nella carriera dello studente, soprattutto dal punto di vita disciplinare. Sarà il consiglio di classe, infine, a dare delibera con decisione specifica sulla possibile non ammissione all’esame.

 

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Invalsi scuole medie: saranno ancora importanti i test, ma non ci sarà alcuna preclusione per lo studente all’esame di terza media, qualora il test non dovesse andare bene

Invalsi scuole medieSono tante le modifiche che riguardano il decreto attuativo sulla Buona Scuola: in particolare, alcune di esse riguardano gli esami della terza media e nello specifico i cambiamenti relativi alle modalità, al numero di prove che gli studenti devono effettuare e le eventuali regole sulle modalità di accesso all’esame.

Secondo quanto è stato determinato dalle ultime modifiche, merita un approfondimento a parte il test Invalsi: le prove stabilite dall’Istituto Nazionale per la Valutazione del Sistema Educativo di Istruzione e Formazione, infatti, sono in genere delle prove molto importanti perché determinano la qualità della scuola – e non dello studente, pertanto – e servono quindi ad identificare ciò che non va nella formazione stessa. I test sono variabili e spaziano, ad esempio, da quelli relativi alla comprensione del testo a quelli che riguardano la risoluzione veloce di problemi matematici.

Sono state confermate, quindi, le prove, ma la partecipazione ad esse – ovvero nello specifico il mancato superamento del test – non sarà in alcun modo motivo di esclusione dall’esame e non comprometterà in nessun modo nemmeno il voto finale.

 

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Esame terza media cambiamenti: le prove che lo studente dovrà affrontare saranno tre

Cambia l’esame di terza media: gli studenti che dovranno affrontare l’esame per passare alle scuole superiori, infatti, sono oggetto di nuovi cambiamenti secondo quanto è stato deciso dal Ministero dell’Istruzione ed in particolare dalla firma apposta, martedì 10 ottobre, dalla ministra dell’Istruzione Valeria Fedeli in merito.

Esame terza media cambiamentiIl decreto attuativo che riguarda una vera e propria riforma scolastica approvata nel luglio del 2015 dal Parlamento, ovvero la Buona Scuola, potrà quindi avere inizio: e con esso, potranno anche cambiare molte situazioni tra cui, ad esempio, proprio l’esame della terza media. M quali sono i cambiamenti previsti? Primo fra tutti, il fatto le prove non saranno più, come ultimamente avveniva, cinque, ma saranno invece quattro, di cui tre saranno prove scritte, ed uno sarà un semplice colloquio verbale. Le novità riguardano anche le modalità di valutazione, non solo più in voti ma anche in giustificazione scritta di quei voti stessi. Inoltre, si potrà essere ammessi anche con cattiva condotta e con voto inferiore al sei.

Allo studente che supera l’esame non sarà rilasciato solo il diploma, ma anche un cumulo certificativo delle competenze e delle skills ottenute durante il periodo di formazione, come ad esempio la capacità di comunicazione – sia madrelingua che in lingua straniera – matematica e scienze, competenze digitali e autonomia di apprendimento.

 

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Maus: si tratta di un libro molto importante per la storia e la cultura della nostra società

MausMolto spesso, soprattutto ai più giovani, quando occorrono le varie giornate della memoria per ricordare gli orrori e le stragi della Seconda Guerra Mondiale, vengono consigliati alcuni media sicuramente molto importanti, per cercare di fargli comprendere meglio come son stati quei periodi. Film come Schindler’s List ad esempio, o anche Jakob il bugiardo, per non scordare il “nostro” La vita è bella. Anche nella letteratura la scelta è a dir poco sterminata: il più famoso, probabilmente, è il Diario di Anna Frank, che raccoglie una serie di scritti della ragazza ebrea Anna Frank, vittima dell’ideologia nazista. Ma un’altra lettura molto importante, e che certamente sentiamo di consigliarvi, è Maus.

Maus, che in originale riporta anche il sottotitolo di “A survivor’s tale” (Storia di un sopravvissuto), è una grafic novel realizzata dall’artista statunitense, di origini ebree, Art Spiegelmann. L’autore, raccogliendo le memorie del padre, Vladek Spiegelmann, ha saputo raccontare abilmente gli orrori dei campi di concentramento e delle persecuzioni dei nazisti nei confronti degli ebrei. Un altro livello di lettura, invece, ci propone il difficile rapporto tra padre e figlio, con le varie incomprensioni di rito.

Proprio per il carattere autobiografico e per il formato allegorico (i nazisti sono rappresentati come gatti, gli ebrei come topi, gli americani come cani e via discorrendo), Maus è divenuto un vero e proprio cult, oltre che un best seller a livello mondiale. Non a caso venne persino insignito di uno Special Award del Premio Pulitzer.

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Ultime edizioni Harry Potter: cofanetti di celebrazione della nota saga più amata di sempre, e nuove edizioni rivisitate, tutte interessanti e di ottima fattura

Ultime edizioni Harry PotterLa saga di Harry Potter non è stata solo ed esclusivamente una delle più seguite – soprattutto al cinema – ma anche una delle più rivisitate, una di quelle a cui è stata data una funzionalità importante sul numero di versioni possibili. Un nuovo cofanetto, qualche tempo dopo ovvero quindi anni successivamente alla prima edizione, nacque per celebrare i quindici anni della saga di Harry Potter. Le illustrazioni sono a cura dell’artista nipponico Kazu Kibuishi, le copertine sono rigide e anche in questo caso c’è la nuova traduzione. Disponibile anche con il cofanetto, anch’esso illustrato. Inoltre, se posti uno di fianco all’altro, i volumi formano il castello di Hogwarts.

Una ulteriore edizione fece capolino nel 2014, con copertine illustrate dall’olandese Ien Van Laaneen. Anche qui, c’è la nuova traduzione e disponibilità anche con il cofanetto.

Infine, troviamo l’ultima edizione di Harry Potter, attualmente in corso di pubblicazione: si tratta della versione illustrata, che vanta le splendide tavole del pluripremiato art ista Jam Kay. Attualmente sono stati realizzati soltanto due tomi di questa nuova collana, con copertina rigida, sovraccoperta, grande formato e nuova traduzione.

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Edizioni Harry Potter 2007 e 2011: ecco le caratteristiche di queste due versioni della saga, che sono arrivate in diverse versioni e funzionalità nelle più note librerie

Edizioni Harry Potter 2007 e 2011Molti hanno avuto modo di conoscere la saga di Harry Potter proprio grazie al cinema, come una delle più seguite, amate ed apprezzate di tutti i tempi: sicuramente, la parte cinematografica ha la sua importanza ed il suo peso, ma dobbiamo dire che non è l’unico aspetto a cui si può fare riferimento. Infatti, viene spontanea la domanda, e se adesso volessero approcciarsi anche alla lettura? Proviamo a capire insieme quante edizioni esistono, e quali di esse potrebbe fare al caso vostro a seconda dei vostri gusti personali.

Nel 2007, una nuova edizione, disponibile anche con cofanetto, riproponeva i sette libri di Harry Potter in copertina rigida. La particolarità di questi tomi è che, se posti uno di fianco all’altro, sulla costina si forma la scritta “Draco dormiens nunquam titillandus”, i motto della scuola di Hogwarts.

A partire dal 2011, invece, arrivano nelle librerie i sette volumi in edizione economica, noti dai fan anche come quelli dalla copertina bianca, con una nuova traduzione e vari accorgimenti in fase di adattamento. Si tratta di volumi poco costosi ed in formato flessibile.

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Seconda edizione Game of Thrones: in cosa differiva dalla prima, e perché è stata comunque apprezzata ed interessante

Seconda edizione Game of ThronesQuando si parla di Game of Thrones, vengono in mente sicuramente molte interessanti opportunità di relax, ma anche un numero abbastanza elevato di edizioni del noto format, che ovviamente si sono rivoluzionate nel tempo e che hanno rappresentato delle novità interessanti, una dopo l’altra. E se è vero che c’è stata una prima edizione da ben 12 tomi – nata nel 2004 – è anche vero che una seconda edizione ha comunque rappresentato una differenza ed una sorta di interessante evoluzione rispetto a quanto ci si aspettava.

Nata nel 2011, e curata da Giochi Uniti, questa seconda edizione di cui parleremo è stata messa in commercio a partire dal 24 gennaio 2012. Ma quali sono le sue caratteristiche specifiche e in cosa differisce dalle altre?

La seconda edizione di Game of Thrones, invece, ebbe una suddivisione ibrida, e fu pubblicata sotto la collana Urania, ormai fuori commercio, fino al quarto libro originale. Troviamo quindi cinque volumi (il terzo fu diviso in due) Il gioco del trono, Lo scontro dei re, Tempesta di spade – parte prima, Tempesta di spade – parte seconda, e Il banchetto dei corvi.

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