Categoria: Attualità

Batterie a stato solido: un’invenzione che potrebbe cambiare le cose in fatto di capacità, durata e sicurezza

Le batterie a stato solido potrebbero essere la svolta in fatto di miglioramento delle prestazioni di questi oggetti. Oggetti dei quali, al giorno d’oggi, non possiamo sicuramente fare a meno, visto che le batterie rappresentano l’autonomia e aiutano nell’autonomia di molti dei dispositivi che ogni giorno utilizziamo e che popolano le nostre case e le nostre automobili. Abbiamo bisogno delle batterie per camminare con la nostra automobile, ma anche delle batterie per telefonare con il nostro smartphone: e proprio per questo, si rende spesso necessario fare dei progressi scientifici e tecnologici in grado di migliorare sensibilmente la nostra esperienza.

Batterie a stato solidoDopo quelle agli ioni di litio, molto presto potremmo anche trovare un ottimo punto di riferimento anche nelle batterie a stato solido che, secondo il suo inventore e produttore, John B. Goodenough, potrebbero molto presto essere sul mercato per garantire un’esperienza di utilizzo più sicura, ma anche più durevole nel tempo.

Vantaggi potenziali molto interessanti, per queste batterie: secondo le ultime informazioni, infatti, si potrà accumulare energia per un livello superiore di almeno tre volte rispetto alle classiche batterie, con durata del ciclo di scarica ovviamente anche più lunga.

 

 

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Morte Dj Fabo: secondo la Santa Sede è suicidio assistito, vera e propria sconfitta per la società

Dj Fabo è morto, e si è portato con lui l’ennesima sconfitta di una società, quella italiana, che non accetta l’autodeterminazione e non rende possibile la decisione di cosa fare della propria vita quando, in effetti, di vita è rimasto ben poco. Era un deejay molto noto, Fabiano Antoniani, che fino al giorno dell’incidente che gli avrebbe per sempre cambiato l’esistenza aveva vissuto appieno una vita fatta di possibilità, di onore, di piaceri e di doveri, esattamente come si deve ad ogni essere umano.

Morte Dj FaboE Fabiano, o meglio Dj Fabo, come egli stesso voleva farsi chiamare, voleva godere fino in fondo di quella vita che gli era stata quasi tolta del tutto in quell’incidente, ma proprio non ce la faceva più. A sopportare il dolore dell’immobilità, dell’impossibilità, dell’incapacità: di muoversi, di parlare, di vedere, e chiaramente di vivere, visto che Fabiano aveva a lungo riflettuto ed era giunto alla conclusione che se una vita non è degna di essere vissuta, forse non è il caso di continuare ad accanirsi.

Il suo gesto di lasciare per sempre questa vita è stato accolto da molte persone, che hanno sentito empatia e vicinanza con uomo che, a 39 anni, avrebbe potuto prendere il mondo a morsi ma non sarebbe più riuscito a farlo. E c’è stato anche chi, come la Santa Sede, ha definito la scelta di Fabiano come un suicidio assistito, una morte anche per la società, ma anche un monito, perché ognuno di noi riceve la vita e non può esserne padrone, ma solo servitore o ministro.

 

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Anche la Federserd, probabilmente come è giusto che sia, si esprime relativamente alle manovre che si stanno mettendo in campo per il riordino del gioco e dei casino online italiani autorizzati. Però, prima di affrontare qualsiasi disquisizione, si vuole sottolineare che, in ogni caso, sembra assai difficile trovare un accordo tra Governo, Regioni ed Enti Locali, Governo che ha presentato le sue proposte tenendo conto di “profonde meditazioni” volute dalla pluralità di interessi tra i soggetti interessati a questa riforma.

In realtà, quello che si appalesa è che ognuno guarda più ai “propri” interessi che non a quelli collettivi e che “ognuno” guarda, come già detto tante volte, al proprio orticello piuttosto che spaziare con lo sguardo su di un terreno tanto più grande e tanto, a volte insidioso.

Il compito del Governo di coordinare le esigenze di tutti è un compito senza dubbio ingrato e difficile, volendo rispettare l’autonomia decisionale ed il rispetto delle normative emesse da parte degli Enti Locali che non intendono in ogni caso rinunciarvi. E questo presenta limiti difficili da sormontare.

Anche perché tutte le decisioni che si prenderanno saranno prese in completa assenza (o mancanza) di uno studio analitico accurato relativo al fenomeno del gioco d’azzardo oppure con carenza di supporti scientifici che possano giustificare una parte delle proposte che sono state sottoposte.

riforma del giocoManca una visione complessiva del gioco che sia scevra dei vari interessi che lo percorrono, ma che sia un puro pensiero capace di uniformare le esigenze più pressanti, come la diminuzione dell’offerta del prodotto gioco, con quelle di più lungo periodo che contemplino l’evoluzione dei fenomeni tecnologici che si riferiscono al gioco d’azzardo: il tutto andrebbe collocato come un quadro dentro la sua cornice (culturale) così che possa definitivamente indicare una precisa direzione alla regolamentazione che si tenta di intraprendere.

La proposta dell’Esecutivo, forse, rispetta troppo -e viene condizionata- dalle esigenze della politica e dai molteplici interessi che stanno sfruttando proprio le “debolezze della politica” in questo momento: la sua approssimazione è palese come la sua voglia di chiudere questa riforma per potere andare avanti e poter fare questo “famoso bando” per le scommesse in modo da poter “mettere in circolazione” altre concessioni…

Apparentemente, quindi, il Governo compare assai debole, anche perché si è esentato per tanti anni dall’intraprendere iniziative per la regolamentazione del gioco ed i casino online ed, ora, si trova in una situazione difficile dovendo confrontarsi con gli Enti Locali che hanno “guadagnato” parecchio potere che avrebbe dovuto essere del Governo, e che non lo è stato. In più, lo stesso Esecutivo deve lottare con affermazioni ripetute da chiunque come un perenne mantra e cioè che “il gioco d’azzardo pubblico ha portato solo ‘disturbo’ al territorio ed al sociale”: relativamente a queste dichiarazioni, ovviamente, lo Stato deve dare una risposta e sta cercando di farlo con la regolamentazione, il riordino e la ridistribuzione del prodotto gioco.

Forse tutti i componenti che salgono sul palcoscenico del gioco dovrebbero avere l’umiltà di leggere una Relazione al Parlamento sulle tossicodipendenze e comprendere bene ciò che si dice sul gioco d’azzardo sul nostro territorio, cosa che farebbe emergere la grande inconsistenza di tante affermazioni sui problemi dell’azzardo da parte di coloro che “lanciano numeri a caso” relativi alle dipendenze. Questo forse metterebbe chi deve decidere in una posizione diversa da quella presente ed almeno chi dovrà decidere lo farà in base a dati certi, esperienze certe, interessi dichiarati.

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Ecco anche per quale motivo il mondo del gioco e quello dei migliori siti di casino online sta attendendo la riforma: il nuovo bando “scommesse” che consentirà l’assegnazione di nuove concessioni e che porterà al mercato italiano l’ingresso di nuovi operatori internazionali, anche di forte brand, che potrebbero dare un ulteriore stimolo per rendere questo segmento di mercato ancora più ricco, tecnologicamente innovativo e, sopratutto, accattivante e coinvolgente.

E non da ultimo, bisogna anche ricordare che “l’ingresso di nuove concessioni” toglierà forza e “pezzi” al mercato illecito, visto che darà la possibilità per alcune piattaforme ancora senza autorizzazione italiana, di entrare nella rete lecita del nostro Paese, immettendo una sana competizione sul mercato che non farà altro che aumentare la qualità dei prodotti, ma in tutta sicurezza e legalità.

nuovi operatori internazionaliOvviamente, per garantire una crescita del mercato online è sempre più necessario ed importante puntare sulla protezione del sistema, innanzitutto con campagne che portino a “svilire” i continui attacchi mediatici ed anche politici nei confronti di questo settore. Porterà anche ad essere attivi nello studiare e mettere sul campo azioni efficaci per promuovere il gioco responsabile e la sua cultura. Risulterà essere assolutamente indispensabile il lavoro sulla stesura e sulla informazione delle linee guida per il gioco online, così come hanno già fatto da tempo altri Paesi: è assurdo che il Paese Italia, che è quasi sempre all’avanguardia su tantissime cose, non lo sia anche in questa direzione!

Come per tutto il mondo del gioco d’azzardo lecito, è importante che si faccia recepire anche questo segmento del gioco come un mercato sano, dell’intrattenimento e che questo mercato venga accettato “socialmente”, ma che dovrà essere attentamente controllato affinchè il divertimento non degeneri in comportamenti problematici che vanno a svantaggio direttamente del giocatore, del settore ed anche del territorio e della società.

Certamente, il mercato del gioco può avere nuovi sviluppi come quello sempre più attuale dell’esperienza di gioco omnichannel: ormai, sono sempre di più i giocatori retail che avranno un conto di gioco aperto e che giocheranno con più canali, usufruendo e beneficiando delle offerte che ogni canale mette a disposizione.

Il segmento che probabilmente avrà un maggiore sviluppo, oltre a quello dei casino online, visto che almeno in Italia è ancora ai primordi, è quello delle scommesse come fantasy sport, eSport ed altro, ma nella crescita futura ci sarà un grande spazio anche per il comparto slot machine, grazie alla innovazione tecnologica che porta sul mercato prodotti sempre più coinvolgenti nelle dinamiche di gioco.

Parlare di sviluppo di mercato quando gli operatori del gaming italiano, però, sono soggetti a restrizioni e difficoltà sembra veramente utopistico. Non da ultimo il problema che è sorto dalle limitazione da Google sulla rete: ad oggi, gli operatori italiani legali, titolari quindi di una concessione statale, non possono proporre le nostre app di gioco di Google Play poiché andrebbero incontro ad una serie di restrizioni imposte dalla politica di questa società, mentre si moltiplicano le app “fake” che propongono altri tipi di gioco. Questo è veramente un problema serio per gli operatori tricolore che andrà affrontato, discusso e risolto perché sta creando tantissime complicazioni che portano a mancati incassi notevoli oltre che problematiche di “comunicazione”.

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Non vi è alcun dubbio che il riordino del settore dei giochi e quello di tutti i migliori casino online italiani debba passare attraverso la responsabilità e l’obbiettività e non certamente attraverso polemiche, oppure peggio ancora protagonismi che non fanno altro che aggiungere “pepe” ad una situazione assai delicata e che necessita di una soluzione “veloce”.

E sopratutto non è prendendo di mira questa o quella parte del gioco, oppure questa o quella categoria, che si possono mettere solide basi per combattere la ludopatia od il gioco problematico.

Questa premessa vale sopratutto nei confronti del Governatore della Puglia che sottolineando l’assoluta necessità di arrivare ad una riforma del settore ludico ha difeso la categoria “dei tabaccai” in quanto ”già addestrata al rispetto delle regole e, di conseguenza, capace id gestire il gioco compulsivo, anche rispetto alle grande sale giochi”.

riforma dei giochiUna affermazione come questa non può che mettere in “cattiva luce” altre categorie che secondo Michele Emiliano non sono capaci di gestire la possibilità di riconoscere un giocatore con tendenze alla dipendenza da gioco.

Le polemiche, e sul gioco si sa che ne sono state fatte tantissime, non hanno portato veramente a nulla, hanno solo fatto perdere del gran tempo ed hanno fatto “pallottare” le responsabilità da uno all’altro senza arrivare, ovviamente, a nulla di concreto. Ed ormai il mondo del gioco d’azzardo pubblico “deve invece” arrivare alla concretezza della riforma: pena il disfacimento del settore con tanti operatori “a spasso”, tante aziende chiuse e con un grande riflesso sull’economia del Paese (ed anche dell’Erario).

Da queste polemiche indubbiamente sterili ne è derivato che il sottosegretario Pier Paolo Baretta ha chiesto a tutti coloro a cui il settore ludico interessa, e quindi interessa l’accordo per la “ristrutturazione” del gioco, di lasciare a casa i protagonismi e di suggerire qualsiasi “idea” che possa smussare gli angoli ancora spigolosi che stanno rallentandone la definizione. Ovviamente, Baretta ha sottolineato che vi sono esercizi ed esercizi: dove il gioco è ben seguito da personale preparato, ma che il prodotto gioco ed il prodotto casino online sia troppo presente sul territorio e che, quindi, la sua riduzione sia indispensabile per poter seguire “quello restante” con attenzione e regolamentarlo di conseguenza con maggiore ragionevolezza.

È inutile continuare a fare discussioni di “lana caprina”, continuare a gettare ombre su chi o cosa non ne ha assolutamente bisogno. È necessario prendere atto della situazione attuale nella quale il gioco pubblico si trova e si dibatte: partire da questo dato e riorganizzarlo, migliorarlo, mettere al sicuro l’intero settore ed i giocatori. Questi ultimi devono essere indirizzati verso la “rete lecita” che “deve offrire sicurezza e tranquillità” ed evitare che gli stessi consumatori si “perdano nella rete illegale” che è foriera solo di… guai.

Ancora non si riesce a comprendere quale possa essere “la strada maestra” da seguire per il riordino dei giochi: l’Esecutivo pensava di averne trovato il percorso cercando di acconsentire a tutte le richieste degli Enti Locali o, quanto meno, pensava di essere andato incontro alla maggior parte di queste. Ma, evidentemente, bisogna ancora continuare a lavorare per riuscire a proporre “qualcosa di più”, o qualcosa di meglio, anche se onestamente da parte dell’Esecutivo non si comprende cosa in più si potrebbe fare. Ma tutto deve proseguire senza polemiche e senza protagonismi… altrimenti non si andrà da nessuna parte e non si costruirà nulla di positivo ed interessante.

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Piano protezione Alitalia: cosa fare se il volo è coinvolto nello sciopero del 23 febbraio. Ecco il piano straordinario della compagnia aerea

La compagnia aerea italiana si ferma, in data giovedì 23 febbraio 2017: lo sciopero è stato proclamato dalle sigle sindacali Usb e Cub Trasporti, in collaborazione con sindacali confederali e Anpac e Anpav per l’intera giornata di giovedì 23 febbraio 2017. Saranno garantite solo alcune fasce orarie, indicativamente quella dalle 7.00 alle 10.00 e quella dalle 18.00 alle 21.00, con la cancellazione del 60% di voli programmati, sia a livello nazionale che su fascia internazionale.

Cosa fare se il nostro volo è stato coinvolto nello sciopero?

Piano Protezione AlitaliaLa prima cosa da fare è controllare, sul sito ufficiale Alitalia, se il volo prenotato rientra all’interno della lista dei voli cancellati. Sul sito stesso, è anche possibile reperire tutte le informazioni relative al piano di protezione Alitalia, che dirotterà i passeggeri sui primi voli disponibili proponendo diverse modalità di riprotezione. Le opportunità sono sostanzialmente tre: il rimborso totale del biglietto; il cambio di prenotazione senza alcuna penale, ma con volo da effettuarsi entro e non oltre il 10 marzo; il cambio di itinerario.

Il consiglio è quello di verificare, inoltre, i voli della serata del 22 febbraio e della prima mattinata del 24 febbraio: anche alcune di queste fasce, infatti, potrebbero essere coinvolte nello sciopero.

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Video omicidio Kim Jong-nam: il video potrebbe spiegare esattamente chi ha ucciso il fratellastro del leader nordcoreano

Spunta un video relativo all’omicidio di Kim Jong-nam: un video che potrebbe spiegare quali sono stati gli ultimi istanti di vita del fratellastro del leader nordcoreano, ucciso in aeroporto a Kuala Lumpur mentre attendeva il suo volo per Macao.

È accaduto lo scorso 13 febbraio quando, alle 9 del mattino, Kim Jong-nam si trovava in aeroporto per attendere il suo volo alla volta di Macao: sarebbe dovuto partire di lì a breve, e proprio mentre si trovava al desk di un ufficio informazioni – presumibilmente per chiedere delucidazioni in merito al suo volo – il fratellastro del leader Kim Jong-un sarebbe stato avvicinato da due donne, che lo avrebbero prima assalito e poi gli avrebbero spruzzato un fatale spray chimico. Video omicidio Kim Jong-namIl passo verso la morte è stato breve: in pochi secondi, mentre si trovava al check in dell’aeroporto di Kuala Lumpur, l’uomo si è sentito male, ha lamentato forti giramenti di testa e si è accasciato a terra. A nulla sono valsi i soccorsi prestati immediatamente dall’infermeria dello scalo: l’uomo è morto poco dopo, mentre si trovava sull’ambulanza che lo stava portando in ospedale per ricevere le cure del caso.

Sono ancora da chiarire le cause della morte dell’uomo, e su questo indaga la polizia: possibilmente, Kim Kong-nam sarebbe morto per avvelenamento, causato presumibilmente da uno spray spruzzato da due donne che gli si erano avvicinate. Molte cose potranno, forse, essere chiarite con l’aiuto del video che immortala gli ultimi atti di vita, ultimi fotogrammi prima della morte.

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I rulli in gomma vengono utilizzati da moltissimi anni nelle lavorazioni industriali ma anno dopo anno si sono specializzati e affinati sempre più per esaudire al meglio ogni esigenza per ogni tipo di lavorazione.

A metà del secolo scorso gli artigiani si adoperavano già come potevano per crearli artigianalmente gettando le basi per l’exploit industriale che avrebbe contraddistinto l’industria a partire dagli anni Settanta.

Ne esistono di diverse tipologie realizzati con materiali diversi, ognuno adatto ad uno scopo specifico. In rulli in gommapiuma, per esempio, sono adatti alla lavorazione di prodotti molto delicati ma garantiscono al contempo durata e resistenza. Essendo malleabili, infatti, si rovinano solo dopo un utilizzo molto intenso.

rulli in gommaCi sono poi i rulli in ferro gomma, usati perlopiù le macchine agricole ed edili; essi garantiscono un’ottima resistenza agli agenti atmosferici e al duro lavoro della terra. Il loro impiego, infatti, richiede che siano realizzati con materiali molto resistenti in grado di sopportare attriti enormi e di non rovinarsi alle intemperie.

I rulli in gomma per decorazione sono invece indispensabili per i lavori degli artisti in ambito tipografico e flessografico. In questo caso ciò che viene richiesto ai rulli non è di essere durevoli o resistenti ma di essere fantasiosi, di diverse forme, spesso flessibili e dunque estremamente versatili così da adattarsi alle esigenze dei tipografi o degli artisti.

I rulli Warca, in gomma siliconica, invece, hanno la caratteristica di poter essere sterilizzati e dunque impiegati nei grandi impianti dell’industria alimentare.

Per chiudere la gamma dei rulli standard ce ne sono almeno altri tre tipi: i rulli gommati per stampa, a beneficiare di questo genere di rulli in gomma è soprattutto il settore tipografico-flessografico (rulli inchiostratori, macinatori e bagnatori per la tipografia, rulli inchiostratori per macchine flessografiche a foglio o rotative e molto altro), i rulli in gomma con cuscinetti, adatti per i macchinari industriali adibiti a lavori critici e impegnativi, come lo spostamento di materiale pesante e i rulli gommati vulcanizzati, ideali per prodotti di piccole dimensioni e in vari materiali come ottone, alluminio, ferro.

Il tipo di gomma utilizzata, per quest’ultima tipologia, dipende molto dall’applicazione che tale rullo troverà in ambito industriale (movimentazione di pannelli, trascinamento della carta, lavorazione del legno, rulli per nastri trasportatori e simili).

Naturalmente qualunque sia la ditta che li produce, ogni tipo di questi rulli ha un prezzo diverso che dipende, naturalmente, dal materiale, dal peso, dalla grandezza e dal tipo di lavorazione richiesta.

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