Categoria: Attualità

Decalogo norme licenziamento: il Testo Unico che dovrebbe regolamentare, attraverso una serie di norme, il comportamento dei dipendenti statali (e non)

Verrà molto presto introdotto il nuovo decalogo norme licenziamento: un decalogo composto, appunto, da una serie di norme che dovrebbero essere utili per la regolamentazione del lavoro ed in particolare dell’occupazione dei dipendenti statali, sempre più spesso considerati come “furbetti del cartellino”.

Decalogo norme licenziamentoÈ tutto pronto, quindi, per il tanto atteso decreto introdotto dal ministro Madia, nel quale è prevista anche la risoluzione del rapporto lavorativo per tutti quei dipendenti che, fino ad oggi, hanno considerato il loro stipendio sicuro ed intoccabile e che proprio a partire dai prossimi giorni andrà “pesante” proprio in merito all’introduzione di queste regole. La discussione in Consiglio dei Ministri è prevista per i prossimi giorni, in particolare per il 16 ed il 17 febbraio 2017, la prossima settimana, ma già iniziano a giungere le prime indiscrezioni in merito alle prossime regole che riguarderanno i dipendenti, che andranno incontro a sanzioni molto importanti per assenze di massa, o ripetute malattie (spesso di venerdì o di lunedì), o ancora per una serie di comportamenti allarmanti.

Le sanzioni saranno severe e molto importanti per chi timbra il cartellino e si assenta dal posto di lavoro ripetutamente per svolgere commissioni non inerenti (in questo caso vige la falsa attestazione di presenza), ma anche per chi, in orario di ufficio, gioca con lo smartphone, effettua telefonate ad amici e parenti, spesso anche con la compiacenza dei colleghi ed in qualche caso anche il responsabile stesso dell’ufficio.

 

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Incinta ma assunta: la 36enne ha ottenuto un contratto di lavoro a pochi giorni dal parto

È una storia a lieto “inizio” quella di una giovane donna di Mestre, Martina Camuffo che è riuscita ad ottenere un posto di lavoro presso un’azienda che ha deciso di ampliare il suo team e di accogliere nel suo organigramma anche una donna incinta. A pochi giorni dal parto, che la renderà mamma per la seconda volta, la donna, che ha 36 anni di età, un marito e già un figlio, ha firmato il suo contratto di lavoro che la vedrà come dipendente di The Creative Way.

Incinta ma assuntaLa scelta del datore di lavoro è sicuramente una scelta che ha la sua importanza, specialmente in un mondo, come quello attuale, in cui tutto funziona “al contrario” ed in cui è facile, invece, trovare aziende che accompagnano facilmente alla porta una donna che sceglie di non essere solo una lavoratrice, ma anche una mamma.

Esattamente come era accaduto alla moglie dell’imprenditore, che, assunta a tempo determinato presso un’altra azienda, era stata lasciata a casa proprio quando si era scoperto che aspettava un bebè. La notizia dell’assunzione è stata accolta con grande entusiasmo dalla prossima neo mamma, che adesso è già in maternità e che godrà del congedo che le spetta prima di iniziare una nuova, entusiasmante avventura, presso un’azienda che ha scelto di puntare sulla sua persona, sulle sue inclinazioni e sul valore aggiunto che esse potranno comportare, e non su un aspetto personale e individuale, quale la gravidanza dovrebbe essere.

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Facebook compie 13 anni: noto social network è nato il 4 febbraio 2004. E lancia, per celebrare la ricorrenza, un video con il quale si festeggia la giornata degli amici

La giornata degli amici è iniziata qualche giorno in anticipo rispetto alla data di nascita del noto social network Facebook, che ricorre oggi, sabato 4 febbraio 2017: il social, che oggi raccoglie moltissime persone in tutto il mondo – iscritte per mantenersi in contatto con amici e parenti sparsi per il globo terrestre – compie infatti i suoi primi 13 anni.

Facebook compie 13 anniEd è proprio per celebrare questa ricorrenza che gli autori e tecnici del social hanno deciso di consentire a tutti gli utenti di creare, realizzare e rendere pubblici dei video personalizzati, in cui emergono immagini e foto con i propri amici: una giornata dell’amicizia, lanciata con l’hashtag #friendsday, che rappresenta per molti la possibilità di condividere le più belle immagini dei loro amici. Un filmato, che viene realizzato attraverso l’analisi dell’algoritmo del social, che analizza il profilo dell’utente, verifica quali sono gli amici più ricorrenti (più “vicini”, insomma) e crea il filmato.

Naturalmente vi è ampia opportunità per personalizzare il più possibile i filmati, semplicemente modificando le immagini cliccando sulla sezione Modifica.

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Assenze per malattia, possono avvenire solo in due casi: il superamento del comporto e la riorganizzazione aziendale necessaria

La legge parla chiaro e, almeno sulla carta, sembra dettare “legge”: è uguale per tutti. Pertanto, il lavoratore che si assenta per malattia, un dipendente malato, non può essere licenziato perché si tratterebbe di licenziamento per ingiusta causa, a patto che ricorrano gli elementi necessari per non incorrere nel licenziamento.

Sono due i casi in cui è possibile, per il datore di lavoro, procedere all’attuazione della non conservazione del posto di lavoro per chi si assenta a causa di malattia: il primo è il superamento del comporto – ovvero quel periodo di tempo massimo per l’assenza del lavoratore stabilito dal contratto collettivo – mentre il secondo è legato al fatto che, in alcuni casi, la mancanza del lavoratore potrebbe generare gravi problemi all’organizzazione aziendale.

Assenza per malattiaMa quanto dura il comporto? Quali sono i limiti entro i quali un’assenza può essere giustificata e quindi non è soggetta al licenziamento da parte del datore di lavoro? Per rispondere a questa domanda è necessario fare riferimento a quanto sostenuto nei contratti collettivi; in linea di massima, il periodo del comporto è di 3 mesi per chi non ha raggiunto i 10 anni di anzianità lavorativa, e di 6 mesi per coloro che, invece, hanno raggiunto l’anzianità.

Non si può licenziare un dipendente a causa della sua malattia e dalla consequenziale assenza, ma si può procedere al licenziamento se questa assenza si protrae oltre il periodo stabilito ed anche nei casi in cui l’azienda attraversi un problema oggettivo di ristrutturazione e riorganizzazione interna.

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