Categoria: Attualità

Sacerdote picchiato a Reggio Calabria: don Giorgio Costantino, parroco della chiesa della Madonna del Divino Soccorso, operato d’urgenza

Sacerdote picchiato a Reggio CalabriaÈ accaduto nel cuore della notte, in una piazzetta di una delle tante chiese della periferia della città di Reggio Calabria, la chiesa della Madonna del Divino Soccorso: stiamo parlando di un grave fatto di cronaca che ha scosso i cuori e le menti di molte persone, non solo per via del fatto che è stato colpito in maniera brutale un uomo, ma anche perché quell’uomo è un sacerdote.

La colpa di questo prete, don Giorgio Costantino, cardiopatico, di 74 anni di età, è stata una sola: quella di reagire di fronte al gran baccano che un gruppo di ragazzi che stavano giocando a calcio proprio nella piazzetta, utilizzando come porta il cancello della chiesa, e di chiedere loro di smetterla. Anche perché i ragazzi, oltre a fare molto chiasso, avevano appena forzato la serratura del cancello, violandone quindi la proprietà.

È bastato solo questo per far arrabbiare uno dei ragazzi, i quali ha iniziato a picchiare il sacerdote con violenza, fino a lasciarlo a terra, senza forze. Una violenza tale da spaventare anche gli altri ragazzi, i quali, dopo aver capito che la situazione era grave, si sono dileguati all’istante, omettendo il soccorso del sacerdote. Solo uno di loro ha avuto il coraggio di contrastare l’omertà ed ha aiutato il sacerdote, il quale è stato trasportato d’urgenza agli Ospedali Riuniti di Reggio Calabria ed operato per la riduzione di un ematoma.

 

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MotoGP morto Nicky Hayden: il trauma cerebrale causato dall’incidente mentre era in bici, è stato fatale all’ex campione del mondo della MotoGp del 2006.

Nicky Hayden è morto a 35 anni: era ricoverato da mercoledì scorso, giorno in cui è stato investito da un’auto mentre si allenava con la sua bici, lungo la strada che da Riccione porta a Tavoleto.

MotoGP morto Nicky HaydenLe sue condizioni erano apparse sin da subito drammatiche, in quanto i suoi traumi erano apparsi subito molteplici, ma chi lo amava e i tanti appassionati dello sport, nutrivano speranze fino all’ultimo bollettino medico con il quale è stato annunciato il suo decesso.

Si aggiunge anche il pilota statunitense alla lista nera dei tanti morti sulle strade con i mezzi a due ruote: le bici o le moto possono dare tantissime emozioni e non vorremmo mai raccontare invece, i tanti drammi che a volte accadono.

L’ex pilota della Moto Gp ha avuto un incidente bruttissimo mentre si allenava in bici con il suo Ipod: dalle prime ricostruzioni, lo stesso avrebbe tirato dritto ad un incrocio e, sarebbe stato urtato violentemente da una Peugeot guidata da un uomo di trent’anni, che dai controlli è risultato negativo all’assunzione di alcol e droghe.

Sono state tantissime le reazioni di cordoglio del mondo dello sport: pensieri di forte sconvolgimento sono stati rilasciati da piloti come Marc Marquez, Dani Pedrosa e molti altri sportivi.

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Icardi su Inter: l’argentino è innamorato della squadra nerazzurra ed è sicuro di voler rimanere tra i suoi tesserati riuscendo in tempi migliori a giocare anche la Champions

Icardi su InterMauro Icardi rivela attraverso i social la sua ferma intenzione di voler rimanere all’Inter, apprezzando la società nerazzurra per averlo fatto crescere, riuscendone a divenire addirittura il suo capitano.

L’argentino Icardi sa che il sogno di partecipare ad una competizione come la Champions League con la sua squadra, al momento attuale risulta essere un’utopia, infatti nella stagione attuale e dopo la 36° giornata il terzo posto è del Napoli che precede l’Inter di ben ventiquattro punti.

Quella rilasciata sui social e più precisamente su Instagram attraverso una foto e commento annesso, è una vera e propria dichiarazione d’amore verso i colori nerazzurri e verso la società che a quanto dimostra il giocatore e sinonimo di fiducia e speranza per il futuro.

Le intenzioni di Mauricio sono ferme e decise insomma, vuole rimanere in nerazzurro ed è molto orgoglioso della responsabilità concessagli dalla dirigenza nell’ averlo fatto divenirne il suo capitano.

E’ contento il giocatore argentino di onorare la sua squadra, anche in momenti brutti come quello attuale, dove si ritrova con la sua squadra in una stagione che sta per concludersi che può essere tranquillamente definita fallimentare.

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Milan su Badelj. La squadra pensa ancora ad accaparrarsi le prestazioni di Badelj della fiorentina, dopo aver cercato con insistenza di acquistarlo la scorsa estate

Milan su BadeljIl centrocampo del Milan potrebbe trovare un rinforzo importante nell’acquisto di Milan Badelj: la società rossonera ha tentato di acquistarlo anche lo scorso anno ma senza riuscire a trovare un accordo.

Il ragazzo piace molto a Vincenzo Montella che apprezza il centrocampista viola attraverso molteplici punti di vista e, considerando che Milan Badelj è in scadenza di contratto con i viola a decorrere dal 2018 e, tutte le sensazioni virano su un possibile mancato rinnovo, è forte la probabilità che questa volta i rossoneri riescano a metterlo in rosa.

Il procuratore del giocatore della Fiorentina Dejan Joksimovic ha confermato che il suo ragazzo ha manifestato la volontà di voler cambiare squadra e, che ciò potrebbe avvenire già alla prossima riapertura del calciomercato.

Lo stesso agente afferma che il suo giocatore aveva manifestato la volontà di lasciare la squadra viola già dallo scorso anno, ma che non si sono trovati accordi concreti per la sua cessione e, che quindi alla prossima sessione di calciomercato sicuramente si farà di tutto per assecondarlo, anche perché è un ragazzo che potrebbe giocare in tutte le squadre, Juventus compresa.

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Champions Monaco Juve: il Monaco è pronto per l’importante sfida di Champions. Radamel Falcao dichiara di non aver paura della Juventus

Si accendono i riflettori sulla semifinale di Champions, che vede impegnata una delle squadre italiane veterane in questa importante competizione europea.

Champions Monaco JuveIl Monaco non ha paura dei bianconeri, e lo fa intendere attraverso le parole del suo attaccante colombiano Falcao, che ritiene la Juve una squadra molto forte e competitiva, alla quale il Barcellona non è riuscita a fare goal.

Ma siccome il calcio ci insegna che tutto è possibile, allora bisognerà tenere conto anche di squadre minori coinvolte in sfide dove riescono a mettere a segno ben due reti proprio alla Juventus, ed in questo ci è riuscita l’Atalanta, facendo risultare la Juventus si una squadra di altissimo livello, ma mostrando a tutti anche che essa non è così impenetrabile.

Il Tigre, appellativo con il quale viene spesso identificato l’attaccante colombiano, tuttavia stima molto il pacchetto giocatori difensivo dei bianconeri, a partire dal portiere numero uno in tutti i sensi che è Gianluigi Buffon, al quale desidererebbe far goal.

Radamel Falcao ha anche sostenuto di trovarsi bene al Monaco, non nascondendo il desiderio di un rinnovo del contratto che permetterebbe a lui e la sua famiglia di vivere ancora nel Principato.

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Manifestazioni a Torino: Primo Maggio è giornata dedicata al lavoro, ma i manifestanti lanciano uova e protestano contro la crisi

Come spesso accade, anche per quest’anno la Festa dei Lavoratori, datata 1 maggio, non si è verificata senza danni o manifestazioni: una festa, quella dei lavoratori, che purtroppo è ancora oggi oggetto di critiche e di polemiche, forse oggi più che mai, vista anche la situazione economica e lavorativa che il paese sta attraversando.

Manifestazioni a TorinoE sebbene in molte città – Bologna, Firenze, e soprattutto nei paesi limitrofi – si sia cercato di contrastare il maltempo partecipando ad eventi più sobri come feste e sagre gastronomiche, o ancora riempiendo musei e centri artistici, la situazione di diverse città italiane non è stata certamente delle più semplici o vivibili.

Caso particolare è stato quello della città di Torino, che ha visto protagonisti gli scontri tra manifestanti dei centri sociali e forze dell’ordine, che sono state vittime di lancio di uova ed altri tentativi di intrusione, con momenti di tensione abbastanza importanti ma comunque tenuti sotto scacco da parte della polizia. Come sempre, quindi, anche per quest’anno il Primo Maggio è un momento di rivendicazione: di sicurezze e certezze che non ci sono più, di speranze di apertura e di lotta alla crisi che non è più così facile intravedere.

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In Italia ci sono pochi casinò, appena quattro, eppure il Bel Paese è ai vertici della classifica mondiale per perdite di denaro nel settore del gioco d’azzardo.

La statistica dell’Economist tiene in considerazione soltanto i dati dei casinò reali ma c’è da supporre che con l’esplosione del gioco d’azzardo online i dati siano destinati a peggiorare velocemente.

Come gli italiani amano perdere il proprio denaro? Giocando alle slot machine secondo il settimanale londinese che fa un’analisi molto dettagliata e puntuale della situazione al livello mondiale.

slot machineL’italia è in sostanza il nono paese al mondo per perdite di denaro da parte di giocatori adulti ma si tratta di un dato comunque pazzesco considerando i pochissimi casinò che ci sono nella nostra nazione.

A fare peggio di noi, ovvero a perdere più di 19 miliardi di dollari all’anno, sono soltanto gli Usa dove però ci sono città come Las Vegas o Atlantic City, la Cina e il Giappone. Ebbene però ricordare come si tratti di nazioni molto più popolose della nostra.

In totale in Italia nell’arco del 2016 sono state spesi la bellezza di 95 miliari di euro nel gioco d’azzardo di cui ben 10 sono finiti nelle casse dello stato. Ciò che stupisce maggiormente, tuttavia, non è quanto perdiamo ma come perdiamo: praticamente tutto il malloppo finisce nelle cosiddette macchinette mangiasoldi, le slot machine per intenderci, che fanno letteralmente impazzire gli italiani.

Un dato destinato inevitabilmente a peggiorare grazie alla presenza di incredibili slot virtuali nei migliori casinò online d’Italia. Il passaggio dalla realtà al virtuale, in sostanza, non scoraggia gli italiani che sembrano trovare lo stesso gusto a inserire monetine nelle macchinette quando a fare ricariche per far funzionare all’infinito le slot dei casinò online.

Ad allettare il giocatore, del resto, è quasi sempre il desiderio di vincere denaro facilmente e con un’attività piacevole senza rendersi conto che in gran parte dei casi si investe più di quanto, in definitiva si guadagna.

Ad ogni perdita, però, si è portati a pensare che la prossima sarà una vincita grossa e così si continua a inserire denaro all’infinito. È anche per questo motivo se il gioco d’azzardo in Italia è diverso rispetto a quello degli altri paesi.

Giocando a carte, infatti, ci vuole un pizzico di fortuna ma spesso sono l’abilità e la bravura del giocatore a fare la differenza. Inoltre è meno difficile entrare in un meccanismo perverso che induce il giocatore ad inserire meccanicamente denaro all’interno della slot.

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Violenza sulle donne a Udine: cittadino romeno di 50 anni violenta l’ex moglie nell’abitazione familiare e poi si suicida

È l’ennesimo caso di violenza sulle donne, quello che si è verificato in questi giorni a Udine in cui un uomo, un cittadino romeno di 50 anni, non sopportava più la distanza che si era creata con l’ex moglie ed aveva così deciso di farlo presente alla donna, che già si era trasferita all’estero e stava conducendo una nuova vita.

Violenza sulle donne a UdineLa donna era ritornata da qualche giorno in Italia per dare assistenza ad una figlia: nella giornata di lunedì, mentre rientrava a casa dal lavoro, l’uomo, vedendola parlare al telefono, non è riuscito a sopportare il dolore per averla perduta ed in un raptus di follia l’ha aggredita, gettandola sul divano e, dopo una violenta lite, ha abusato di lei. Una aggressione avvenuta nella casa di famiglia, in cui la donna viveva temporaneamente per assistere la figlia: così, dopo la violenza sessuale, la donna era riuscita a scappare, nascondendosi all’interno di un ristorante vicino all’abitazione familiare e qui ha trovato rifugio fin quando non sono arrivati sul posto i carabinieri.

Dopo le indagini in casa, questi ultimi hanno individuato la presenza del corpo senza vita dell’uomo, che si era quindi suicidato, impiccandosi ad una trave.

 

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