Errori, il cervello li riconosce anche se non dipendono direttamente da noi stessi

Errori: ricerca fa emergere che il cervello è in grado di individuare un errore anche se non dipende dai nostri comportamenti

Sbagliando s’impara: quante volte ci saremo sentiti dire questo detto dai nostri genitori? Ma è così solo quando siamo noi a commettere un errore? Secondo una recente ricerca che fa capo al Dipartimento di Psicologia dell’Università di Milano-Bicocca, pare proprio di no: infatti, ampio spazio è dato anche agli errori degli altri, che possono aiutare anche chi non ne è direttamente interessato ad evitare questi stessi errori in futuro.

Errori

Secondo i ricercatori – tra cui si ricordano Alice Mado Proverbio, Andrea Orlandi e Manuel Carminati – pare proprio che il cervello possa funzionare come una sorta di “archivio”, che riconosce gli errori anche laddove essi siano stati commessi da altre persone e, facendone tesoro, riesce ad evitare, almeno nella maggior parte dei casi, di ripeterli a suo modo.

La ricerca ha preso in oggetto il comportamento di 24 persone – di cui 12 pianisti professionisti e 12 studenti universitari – le quali sono state sottoposte a elettroencefalografia durante la visione e l’ascolto di due mani che suonavano. Dalla ricerca è emerso che, quando i movimenti delle mani non corrispondevano alla melodia ascoltata, il cervello dei pianisti era in grado di riconoscere l’errore, anche se quello stesso errore non era stato effettuato in prima persona.

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