Licenziamento statali, niente più sconti per chi si assenta ingiustificatamente

Licenziamento statali. Previste nuove norme da rispettare: niente più sconti per i furbetti del cartellino, coloro che si assentano dal posto di lavoro in maniera ingiustificata

Chi si assenta dal luogo di lavoro in orario di ufficio – sfruttando la benevolenza e l’amicizia dei colleghi – potrebbe andare incontro ad un esito molto negativo, per quel che riguarda il posto di lavoro: infatti, è stato previsto, con la riforma del ministro Madia, l’avvio di una nuova – ed anche molto più forte – misura contro tutti i dipendenti statali e pubblici che, ritenendo il loro posto di lavoro sicuro (ovvero ritenendosi in una botte di ferro) spesso, con la compiacenza di altri dipendenti loro colleghi (avviene in questo modo lo scambio facile di favori) si comportano in maniera totalmente contraria alle regole ed al buon senso.

Licenziamento stataliLo stipendio fisso fa gola a tanti, ma è accaduto sempre più spesso che, chi si sente sicuro del proprio stipendio, inizi ad evitare le regole, assentandosi dal posto di lavoro per andare a svolgere altre attività che nulla hanno a che fare con quelle lavorative. Sempre più dipendenti che timbrano il cartellino e poi vanno a fare la spesa, vanno al mercato oppure a fare altre commissioni attestando tuttavia una falsa presenza in ufficio.

Le norme saranno molto più ferree e severe: chi si assenta in maniera ingiustificata ed illecita, potrà essere multato e sanzionato, fino all’effettiva perdita del posto di lavoro.

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