Blue Whale a Catania: polizia postale ferma ragazzina

Blue Whale a Catania: il fenomeno non sembra avere fine. Una sedicenne siciliana è stata fermata dalla polizia postale: era istigata al suicidio da un suo coetaneo

Blue Whale a CataniaIl terrore è ancora negli occhi di molti genitori e di molte famiglie i cui figli sono stati vittima del gioco del suicidio (o hanno rischiato di diventarlo): stiamo parlando del Blue Whale, il gioco a prove, che ha chiamato a sé fino ad oggi centinaia di ragazzini che sono caduti nella trappola delle regole del gioco, una prova verso la morte, una prova verso il suicidio. Anzi, in realtà una serie di prove, dalla più “semplice”  – se così si può dire – fino alla più complessa, che è proprio quella finale, quella in cui il giovane, ormai vittima della mente dell’ideatore del gioco, si getta da un palazzo andando incontro a morte certa.

Centinaia di ragazzi stranieri, colpiti dal fenomeno della “balena blu”, che è un po’ il simbolo di questa situazione. Un gioco pericoloso che ha colpito anche molti ragazzi italiani: e l’ultimo caso è quello di una ragazzina siciliana, che è stata salvata proprio dalla polizia postale mentre, istigata e ricattata da un sedicenne, stava proseguendo il gioco. Il ragazzino, di cui la vittima è coetanea, è stato denunciato a piede libero: il reato è per lui istigazione al suicidio.

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