Cervello Cartesio: evidenziata anomalia in corteccia frontale

Cervello Cartesio: dagli studi dei ricercatori è emersa un’anomalia che riguarda la corteccia frontale

Nello studio dei cervelli di personaggi di spicco del passato, personaggi illustri dal punto di vista storico, filosofico, ma anche medico e scientifico, l’obiettivo degli scienziati è quello di trovare una correlazione tra il tipo di struttura anatomica del cervello ed un quoziente intellettivo elevato.

Cervello CartesioEd è proprio seguendo questo obiettivo che un gruppo di ricercatori che fa parte del dipartimento di antropologia medica forense presso istituti come Unité de Formation et de Recherche des scientes de la Santé di Parigi, ha deciso di prendere come oggetto d’esame il cervello di Renato Cartesio. Stiamo parlando proprio di uno dei più illustri ed importanti pensatori francesi, che oggi è considerato come il vero fondatore delle scienze moderne.

I risultati di questa profetica ricerca sono stati resi noti sulla rivista Journal of the Neurological Sciences: qui, si può leggere come, attraverso gli studi – tra l’altro già eseguiti anche su altri pensatori o scienziati illustri, come lo stesso Albert Einstein – sia emersa un’anomalia che potrebbe dare qualche spiegazione più esaustiva in merito alle capacità del noto pensatore. Un’anomalia che è stata rivelata per mezzo di una tomografia computerizzata, che ha reso possibile lo studio completo del cervello di Cartesio: l’anomalia riguarda la corteccia frontale, che pare essere di dimensioni decisamente più grandi rispetto alla norma. E ciò è pienamente in linea con le capacità cognitive del pensatore, quelle abilità di elaborazione del pensiero che lo hanno reso famoso, fino ai giorni nostri.

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