Morte dei due fratellini a Trento: proseguono le indagini

Morte dei due fratellini a Trento: indagini cercano il movente del delitto e del suicidio del papà

Proseguono le indagini in merito alla morte dei due fratellini, Alberto e Marco, di due anni e mezzo e di quattro anni, avvenuta per mano del papà dei due bimbi, Gabriele Sorrentino, di anni 45. I due bambini, infatti, sarebbero stati uccisi poco prima di essere accompagnati a scuola, ma non è ancora chiaro il movente effettivo dell’omicidio al quale poi, è anche seguito il suicidio.

Infatti, l’uomo, dopo aver ucciso i suoi due bambini – che adorava ed a cui voleva un gran bene, secondo le persone ascoltate in qualità di testimoni oculari – si sarebbe diretto verso l’hotel Panorama a Sardana, in provincia di Trento, e da lì si sarebbe infine gettato nel dirupo, morendo sul colpo.

Morte dei due fratelliniInutili i soccorsi: quando la mamma dei due bimbi, Sara, che di professione fa la veterinaria, è tornata a casa dal lavoro, durante l’ora di pranzo, Alberto e Marco versavano ormai in un lago di sangue e per loro non c’è stato nulla da fare. Indagano, adesso, gli inquirenti, per cercare di capire cosa possa aver portato un uomo come Gabriele Sorrentino, che aveva un passato da carabiniere, ad uccidere i due bambini e poi a suicidarsi.

È possibile il movente finanziario: ed è proprio in questo senso che si stanno muovendo le indagini. Secondo le prime ricerche, Gabriele avrebbe dovuto acquistare, a breve, degli appartamenti vicini a quello di proprietà nello stabile del quartiere delle Albere, in cui viveva con la famiglia. Ma, forse, Gabriele, che di professione faceva l’operatore finanziario, potrebbe aver avuto qualche problema di carattere economico.

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