Campagna pro vaccino morbillo, il manifesto davanti ad uno studio pediatrico

Campagna pro vaccino morbillo: ecco cosa si legge nel manifesto affisso alla porta di uno studio pediatrico dopo la vicenda dei due neonati ammalati a Falconara

Nel 2017, in un’epoca moderna in cui è possibile registrare casi di grande positività per quel che riguarda le scoperte scientifiche e mediche in grado di combattere il cancro e di contrastarne i sintomi, una malattia come il morbillo, che colpisce i più piccoli e che presenta una sintomatologia abbastanza diffusa ma pericolosa – se non trattata in maniera adeguata – dovrebbe essere estinta. Ma le cose, purtroppo, non stanno così: ancora oggi i più piccoli continuano ad ammalarsi di morbillo, ed è esattamente ciò che è accaduto in questi giorni a Falconara (Ancona) dove due bambini di otto e sei mesi si sono ammalati di morbillo ed oggi si trovano sotto osservazione.

Ed è stata proprio l’incidenza della malattia sui due bebè che ha fatto scattare la polemica, specialmente da parte dei pediatri pro-vaccino, i quali sostengono che, una malattia come il morbillo, dovrebbe essere, nel 2017, del tutto debellata, ma che a causa delle continue campagne antivaccino, oggi continua a colpire i bambini.

Allarme morbilloUn cartello affisso sulla porta dello studio medico della pediatra Maristella Guerri parla chiaro, e punta così il dito contro tutte quelle persone che continuano a non voler vaccinare i loro bambini, provocando un pericolo non solo per i loro figli, ma anche per gli altri bambini.

Nel manifesto scritto a mano, si legge che “I pediatri dello studio medico Galileo Galilei, il papà e la mamma del piccolo bambino ricoverato all’ospedale Salesi in condizioni critiche perché contagiato dal morbillo, ringraziano sentitamente i genitori che non vogliono vaccinare i propri figli consentendo il dilagare di una malattia che nel 2017 sarebbe dovuta essere estinta”.

 

 

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