Lago d’Orta: pescato pesce con chele di granchio e plastica nello stomaco

Inusuale scoperta nel lago d’Orta, nel Verbano-Cusio-Ossola. Un pescatore ha trovato, nello stomaco di un pesce persico da lui stesso pescato, chele di gambero rosso oltre ad un grande involucro di plastica. La notizia ha fatto rapidamente il giro dei social non rimanendo confinata nel territorio. Anche perchè il quantitativo di plastica era di gran lunga sproporzionato rispetto alle dimensioni del pesce.

Plastica nello stomaco del pesce persico

La notizia è riportata anche dal quotidiano La Stampa e consente di prendere consapevolezza del fatto che il problema della plastica in acqua coinvolge, oltre a mari e oceani, anche i laghi del Piemonte e specchi d’acqua come il lago d’Orta, permettendo di intuire il livello di inquinamento che va a colpire direttamente la fauna selvatica del territorio.

Plastica e chele portate a Pallanza

Il pescatore ha deciso di conservare il ritrovamento portando il tutto a Pallanza, presso la sede del Cnr, per un’attenta analisi. L’istituto ha peraltro avviato, dal mese di ottobre 2018, uno studio riguardante la presenza, nelle specie ittiche del lago d’Orta ma anche dei laghi Maggiore, di Garda e di Como, di microplastiche. Mentre gli esperti lavorano per capire in che modo tali microplastiche possano avere un’influenza negativa sul corpo umano e quali siano le conseguenze dell’assorbimento di nano plastiche da parte dell’organismo umano.

Laghi del Verbano inquinati da micriplastiche

Una biologa dell’Irsa di Verbania ha inoltre sottolineato che ad oggi è certo che i pesci che ingeriscono plastica tendono a crescere poco poichè si nutrono di meno; inoltre l’apparato gastrointestinale risulta spesso infiammato poichè i pesci non sono in grado di espellere le plastiche che, progressivamente, vanno a riempire lo stomaco.

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